Tuteliamo i 1.500 ospiti delle 70 strutture per anziani della provincia di Perugia

 
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Mario Bravi

Tuteliamo i 1.500 ospiti delle 70 strutture per anziani della provincia di Perugia

da Mario Bravi (Segretario Provinciale SPI CGIL Perugia)
Da una ricerca che abbiamo effettuato come Spi Cgil provinciale di Perugia risulta che sono oltre 1.500 gli ospiti nelle circa 70 strutture per anziani diffuse nel territorio della nostra provincia. Si tratta, per lo più di persone fragili, non solo anziane, ma anche sole e in alcuni casi colpite da patologie gravi, come l’Alzheimer. Sono persone che vanno quindi tutelate e protette, anche e soprattutto in una situazione come questa, caratterizzata dal Covid-19. Per fortuna i tamponi effettuati in questi giorni hanno in gran parte dato un esito negativo.

Questo ci fa dire intanto, che piccole strutture, come quelle in larga parte presenti nella Provincia di Perugia, affrontano meglio le emergenze, come quella del Coronavirus. Non è forse un caso se a Milano, con la vicenda del Pio Albergo Trivulzio, l’esito sia stato, purtroppo, drammatico. Ricordiamo che a Milano il Pio Albergo Trivulzio, ospita in una unica struttura lo stesso numero di anziani (circa 1.500), che qui da noi sono invece suddivisi in 70 strutture.
Sicuramente tra Umbria e Lombardia ci sono anche tante altre differenze, da noi prevale la sanità pubblica, comunque è evidente che strutture piccole legate al territorio sono più adeguate ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza.
Ora dobbiamo continuare a vigilare, perché l’emergenza non è finita e come testimoniano i dati ISTAT e ISS (Istituto Superiore della Sanità), anche nella provincia di Perugia, contrariamente al primissimo periodo del 2020, nell’arco temporale che va dal 20 febbraio 2020 al 31 marzo 2020 c’è stato un aumento dei decessi pari a +6.9%.
Inoltre, in attesa del vaccino contro il Covid 19, è opportuno preparasi a svolgere tutte le altre vaccinazioni in vista dell’autunno (anti-influenzale, pneumococco e herpes zoster). Nel frattempo, vogliamo ringraziare gli operatori e le operatrici delle strutture per la abnegazione e la dedizione che hanno dimostrato nel lavoro svolto e che stanno svolgendo.

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