Terni, Prefettura rafforza misure contro la violenza di genere

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74 casi monitorati con vigilanza e prevenzione attiva

Terni, 25 novembre 2025 – Sono settantaquattro le situazioni attualmente sotto osservazione da parte della Prefettura e delle Forze di polizia nella provincia di Terni, nell’ambito delle attività di tutela delle donne residenti o domiciliate sul territorio. Un impegno che si inserisce nel quadro normativo definito dalla legge 168/2023, che ha rafforzato le disposizioni del cosiddetto “Codice Rosso” del 2019, attribuendo al Prefetto un ruolo diretto nell’adozione di misure di protezione per le persone offese.

Le misure possono essere attivate su richiesta delle Forze di polizia e in accordo con l’autorità giudiziaria, quando emergono elementi concreti di pericolo o in seguito alla revoca o sostituzione di provvedimenti coercitivi. Tra gli strumenti previsti figura la vigilanza dinamica, che consente un monitoraggio costante e flessibile delle situazioni più delicate, garantendo una protezione immediata e adattabile alle esigenze delle vittime.

Ogni decisione viene presa dopo un’attenta valutazione dei dati raccolti nelle riunioni di coordinamento convocate dal Prefetto, dove si analizzano i casi e si stabiliscono le misure più adeguate. Questo approccio integrato mira a prevenire la reiterazione delle condotte violente e a rafforzare la rete di sicurezza sul territorio.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Prefetto di Terni ha partecipato al convegno organizzato dal Soroptimist International Club presso la Biblioteca comunale. Nel suo intervento ha ribadito che la violenza di genere rappresenta una violazione fondamentale dei diritti umani, trasversale a culture, classi sociali, etnie e fasce d’età. “È un crimine che colpisce in profondità la società e che richiede risposte forti e coordinate”, ha sottolineato.

Il convegno, dedicato alla Convenzione di Istanbul e al ruolo della prevenzione e dell’educazione nelle relazioni, ha offerto un momento di riflessione collettiva. L’attenzione è stata posta sull’importanza di diffondere una cultura del rispetto e di promuovere percorsi educativi capaci di incidere sulle radici culturali della violenza. La giornata è stata segnata anche da un gesto simbolico: il Palazzo Bazzani, sede della Prefettura, è stato illuminato di arancione, colore scelto dalle Nazioni Unite per rappresentare la lotta contro la violenza di genere. Un segnale visibile che ha voluto ricordare l’impegno delle istituzioni e della comunità nel contrasto a un fenomeno che continua a destare allarme.

Il lavoro della Prefettura si inserisce in una strategia più ampia che punta a unire repressione e prevenzione. Da un lato, l’azione delle Forze di polizia e della magistratura per fermare gli autori di reati; dall’altro, iniziative di sensibilizzazione e supporto alle vittime per favorire un cambiamento culturale. La sinergia tra istituzioni, associazioni e società civile è considerata fondamentale per costruire un sistema di protezione efficace e duraturo.

La celebrazione della Giornata internazionale, come riporta il comunicato della Prefettura di Terni – ha dunque offerto l’occasione per ribadire che la lotta alla violenza di genere non è un impegno episodico, ma una sfida quotidiana che richiede costanza, attenzione e collaborazione.

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