Corciano ospita eventi natalizi per sostenere la ricerca rara
Telethon Umbria rinnova il suo impegno per la ricerca sulle malattie genetiche rare con un doppio appuntamento al Quasar Village di Corciano, trasformando il periodo natalizio in un’occasione di solidarietà e partecipazione. La Fondazione, attraverso il Coordinamento regionale, ha organizzato due giornate dense di musica, spettacolo e sensibilizzazione, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini.

Sabato 20 dicembre, dalle ore 15, il centro commerciale ha accolto la terza edizione di “Cantare per Donare”, iniziativa nata dall’intuizione della maestra Giovanna Pazzaglia e portata avanti con entusiasmo dal Coro della Scuola Secondaria di Mantignana. I ragazzi hanno interpretato “Dolci note di Natale”, accompagnati al pianoforte dalla maestra Francesca Orabona, regalando al pubblico un momento di emozione e comunità. A seguire, lo spettacolo di Danze Internazionali curato dalle professoresse Rosa Bozzi e Marilena Mangano ha aggiunto un tocco multiculturale alla giornata, sottolineando come la solidarietà possa esprimersi anche attraverso linguaggi artistici diversi.
Domenica 21 dicembre, dalle 17.30, è stata la volta di “Suonare e Ballare per la ricerca”, con la Banda e le Majorettes di Spina dirette dal maestro Francesco Coli. Lo spettacolo “Melodie Natalizie” ha portato in scena l’energia della tradizione musicale locale, unendo ritmi festosi e coreografie vivaci.
Parallelamente agli eventi, il Coordinamento Telethon Umbria ha allestito banchetti solidali in più punti del territorio: al centro commerciale Emisfero di Perugia, al Quasar di Corciano, in piazza Matteotti a Città di Castello e al Cross di Marsciano. Qui i volontari hanno proposto i celebri cuoricini di cioccolato, simbolo della campagna Telethon, invitando i cittadini a sostenere concretamente la ricerca.
La manifestazione ha rappresentato un momento di forte umanizzazione della causa: non solo raccolta fondi, ma anche condivisione di valori e costruzione di legami. La musica, la danza e la partecipazione collettiva hanno reso tangibile l’idea che la ricerca scientifica non sia un tema astratto, bensì una responsabilità comune che riguarda la vita quotidiana di molte famiglie. Il successo delle iniziative conferma la capacità di Telethon di mobilitare energie locali e di trasformare la solidarietà in festa, creando un ponte tra cultura, comunità e scienza.

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