FdI: dati riferiti alla provincia, non al Comune
In seguito alle dichiarazioni della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, sulla presunta “promozione” della città nella graduatoria della qualità della vita diffusa da Il Sole 24 Ore, intervengono i dirigenti di Fratelli d’Italia Alessandro Moio, segretario provinciale, e Filippo Vitali, segretario comunale, per chiarire la natura dei dati e contestare l’interpretazione fornita dall’amministrazione.
Moio e Vitali sottolineano come il risultato riguardi l’intera provincia di Perugia, che ha registrato un miglioramento complessivo, e non il singolo Comune. “È un segnale positivo per l’Umbria – affermano – ma occorre ricordare che la classifica prende in esame 107 province italiane attraverso 90 indicatori suddivisi in sei macro-aree, molte delle quali non rientrano nelle competenze di un’amministrazione comunale”.
I due esponenti evidenziano inoltre che i dati si riferiscono al 2024, periodo in cui la sindaca si era insediata da poche settimane. “Non è chiaro a quale impegno si faccia riferimento – aggiungono – poiché gli indicatori fotografano una situazione precedente e non imputabile all’attuale giunta”.
Secondo FdI, l’amministrazione cittadina si è distinta finora per battaglie ideologiche e posizionamenti identitari, mentre la città avrebbe bisogno di interventi concreti e pragmatici. “Perugia necessita di un lavoro serio e di amministratori capaci di affrontare le priorità reali, non di narrazioni costruite”, ribadiscono.
Dall’analisi delle tabelle emerge un quadro più articolato rispetto al messaggio trionfalistico diffuso dal Comune: diversi indicatori strategici mostrano criticità, e una gestione responsabile dovrebbe affrontarle con attenzione anziché utilizzarle per autocelebrazioni.
Moio e Vitali concludono che la qualità della vita è un tema complesso, che richiede visione, programmazione e responsabilità, e non può essere ridotto a slogan da campagna elettorale.

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