Tavolo Associazioni centro storico Perugia voce attiva per la Comunità

Si uniscono per promuovere la valorizzazione del territorio e la partecipazione cittadina

Tavolo Associazioni centro storico Perugia voce attiva per la Comunità
ph Tommy Benedetti

Tavolo Associazioni centro storico Perugia voce attiva per la Comunità

Tavolo Associazioni centro storico – Nel cuore di Perugia, il Tavolo delle Associazioni del Centro Storico rappresenta un’importante iniziativa composta da diverse “Associazioni di promozione sociale” attive all’interno dei borghi storici della città. Fondate su un solido legame con la comunità, queste associazioni si sono unite per promuovere la valorizzazione del territorio e la partecipazione cittadina.

Nato nel 2013 in risposta alla necessità di contrastare la percezione negativa della città dopo eventi tragici come l’omicidio di Meredith Kercher e l’etichetta di “capitale della droga”, il Tavolo si propone di mettere in evidenza le bellezze del territorio e il forte senso di comunità dei residenti. In stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e le istituzioni locali, il Tavolo lavora per definire posizioni comuni su questioni di interesse, favorire il dialogo tra le associazioni e promuovere la partecipazione a progetti di terzo settore.

Negli undici anni di attività, il Tavolo ha ottenuto risultati significativi, contrastando lo spopolamento dei borghi storici e diventando un punto di riferimento per la programmazione partecipata. Tuttavia, rimane ancora molto da fare per il pieno recupero del Centro Storico e la sua rinascita.

Nel quadro di una collaborazione leale e del reciproco ascolto, il Tavolo si rivolge all’Amministrazione comunale in carica per sollevare diverse questioni di interesse prioritario. Tra queste, vi è la necessità di rafforzare il processo partecipativo e di inserire tra le priorità politiche l’urbanistica, il recupero delle grandi strutture, la valorizzazione del Centro Storico, l’arredo urbano e la segnaletica.

In particolare, si sottolinea l’importanza di mantenere una stretta collaborazione tra il Sindaco e il Tavolo per le politiche riguardanti il Centro Storico e di concentrarsi sul completamento dei progetti di recupero delle aree urbane. Si richiama anche l’attenzione sull’urgenza di migliorare la manutenzione delle strade e delle aree verdi, nonché di potenziare la sicurezza urbana, soprattutto intorno a luoghi sensibili come scuole e parchi.

Il Tavolo propone iniziative concrete per rendere il Centro Storico più attrattivo e vivibile, tra cui la valorizzazione dei parcheggi, l’implementazione di progetti culturali e turistici, il potenziamento dei trasporti pubblici e l’accessibilità per disabili ed anziani. Infine, si evidenzia il ruolo fondamentale dei borghi storici come opportunità di sviluppo economico e turistico per la città.

In conclusione, il Tavolo delle Associazioni del Centro Storico si presenta come una voce autorevole e propositiva per la comunità di Perugia, impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. La sua azione continua e il suo impegno costante sono fondamentali per garantire un futuro prospero e sostenibile per il Centro Storico e per tutta la città di Perugia.


Il Tavolo delle Associazioni del Centro Storico è costituito dalle seguenti “Associazioni
di promozione sociale”, iscritte nel RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) ed
attive da molti anni nel Centro Storico di Perugia:
– Borgo Bello APS
– Borgo Sant’Antonio Porta Pesa APS
– Associazione Priori;
– Vivi il Borgo;
– Rione di Porta Eburnea.
Le Associazioni del Tavolo hanno in comune una caratteristica che le contraddistingue
rispetto le altre: sono prevalentemente costituite da residenti che abitano nei Borghi storici,
all’interno delle antiche mura medievali della città.
Il Tavolo nasce nel 2013, per contrastare la “cattiva immagine” della città a seguito
dell’efferato omicidio di Meredith Kercher e dell’appellativo di “capitale della droga”.
Proprio per contrastare una rappresentazione di Perugia volta solo ad evidenziare solo gli
aspetti negativi, piuttosto che mettere in risalto le bellezze del territorio, il forte senso di
comunità e di amore degli abitanti verso la propria città, che il Tavolo ha iniziato ad operare
in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e le altre istituzioni locali.
Il Tavolo persegue le seguenti finalità:
– definisce e promuove posizioni comuni su temi di interesse delle Associazioni, elabora
documenti e proposte al fine di rappresentarle all’Amministrazione comunale e alle altre
istituzioni cittadine;
– favorisce il raccordo con le altre associazioni del territorio, ricercando forme di
collaborazione e il reciproco scambio di esperienze;
– promuove la partecipazione a bandi nazionali e regionali per il terzo settore;
– supporta il disbrigo delle pratiche amministrative, mediante l’elaborazione di modelli
standard.
In questi 11 anni di attività sono stati conseguiti importanti risultati, in alcuni casi
decisamente superiori alle aspettative, soprattutto in tema di socialità e vivibilità dei
Borghi, invertendo la tendenza del massiccio spopolamento, accreditando il Tavolo come
interlocutore affidabile nel processo di programmazione partecipata, che una buona
Amministrazione deve saper attuare nella consapevolezza del valore del “sapere
esperienziale”.
Se molto è stato fatto, molto rimane ancora da fare per il rilancio del Centro storico e per
il completo recupero dei suoi borghi all’interno delle mura medievali.

2

Nell’ottica della leale collaborazione e reciproco ascolto, chiediamo alla
Amministrazione che entrerà in carica di porre attenzione e

considerazione ai seguenti temi:

A. Rafforzare il processo partecipativo, confermando, pur nella previsione
dell’istituzione di nuove forme di partecipazione cittadino/Amministrazione,
la centralità del rapporto Sindaco/Giunta – Tavolo Associazioni del Centro
Storico, per quanto riguarda le politiche e gli interventi che hanno rilevanza
per il Centro Storico (la città entro le mura medievali), raccomandando che:
a) tale processo venga sempre attuato nella fase di progettazione pre-definitiva;
b) trattandosi di una partecipazione su temi multidisciplinari riguardanti un’area di
particolare pregio storico-monumentale che costituisce “valore aggiunto identitario”
per l’intera città, il Sindaco continui a gestire in prima persona il rapporto con il Tavolo,
avvalendosi del supporto di un “delegato”, che assicuri l’avanzamento delle azioni
concordate.

B . Inserire tra le priorità della nuova Amministrazione le politiche/azioni
dirette a superare le seguenti “aree di criticità” ancora presenti, per avere una
“città viva, attraente, accogliente, dove è piacevole abitare”.
1) Urbanistica /Recupero grandi “contenitori”: “una città viva”
Completare / avviare recuperi fondamentali, con l’obiettivo di mantenere nel Centro
Storico funzioni vitali con alta frequenza di utilizzatori ed anche di disporre di aree di
aggregazione sociale /commerciali coperte, servite da parcheggi a tariffe contenute, che
possano attrarre anche in inverno pubblico di tutte le età:
In particolare ricordiamo:
a) Teatri Turreno e Pavone
b) Cittadella Giudiziaria
c) Palazzo delle Poste in p.za Matteotti
d) Caserma Corso Garibaldi
e) ex-convento S.Bernardo in via Ferri (ex-Comando Zona)
d) rifunzionalizzazione di piazza del Circo
f) avvio in Autunno 2024 della nuova gestione del ristrutturato ex Mercato Coperto

3

2) Valorizzazione del Centro Storico: Decoro/Cultura/Turismo –
“una città attraente e accogliente”
a) Decoro /Arredo urbano / Segnaletica : qualificazione estetica e funzionale dell’habitat
urbano quale bene primario della comunità residente oltre che a beneficio dei visitatori.
Accanto ai sopra-citati grandi interventi di rigenerazione urbana, è necessario attuare un
programma permanente di manutenzione ordinaria di strade, vicoli, piazzette,
scalinate, mura antiche nei Borghi. La soppressione della “unità manutenzione Centro
storico” ha comportato la perdita di un “pool specialistico multidisciplinare” in grado di
affrontare in modo organico ed appropriato i problemi manutentivi del tessuto di pregio
storico della città. Chiediamo di riconsiderare questa decisione poiché, in alcuni casi, ciò
ha inevitabilmente comportato che una maggiore cura e specializzazione nell’esecuzione
degli interventi avrebbero dato a residenti e visitatori una migliore percezione di attenzione
ai valori culturali degli spazi pubblici interessati.
In tema di manutenzioni, non possiamo inoltre non segnalare:
> il ritardo nei ripristini stradali di Open Fiber e la presenza di cavi pendenti in molte
parti del Centro storico che sono, ormai da anni, un brutto biglietto da visita per la città;
> la necessità di un intervento diffuso per la pulizia dei tombini stradali, molti dei quali
completamente ostruiti;
> l’importanza della attivazione di un Tavolo con Gesenu (avvenuta recentemente) per
migliorare:
– la raccolta porta a porta e lo spazzamento stradale, sia meccanizzato che con operatore;
– la collaborazione in iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sul tema ambiente (Pulizie
di primavera, Perugia in fiore, RD studenti fuori sede).
Occorre introdurre la tariffa puntuale e prevedere incentivi per i condomini che
accettano di far collocare negli atri dei palazzi i cestelli, limitando la presenza di
sacchi in strada.
< Decoro / Arredo : valorizzare ed arredare i luoghi più caratteristici di aggregazione e
sosta sulla base di un progetto organico (panchine, fioriere, cestini rifiuti, dissuasori
traffico, spazi per cassonetti) secondo linee guida valide per il pubblico ed i privati
(condomini, singoli cittadini).
Bagni Pubblici : grave carenza che richiede urgente soluzione. Necessario che ve ne
sia uno in ciascuno dei 3/4 principali parcheggi di accesso al Centro Storico ed uno, ben
allestito, in piazza Matteotti (potrebbe essere condiviso con parcheggio mercato coperto).
< Segnaletica : abbiamo apprezzato metodo e contenuto del progetto “nuova segnaletica”
ed auspichiamo che la sua attuazione inizi entro questa estate recependo le
raccomandazioni che abbiamo espresso in sede partecipativa tendenti a promuovere i
percorsi turistici dall’Acropoli fino ai Borghi per valorizzare le molte ricchezze dell’intero
Centro Storico e prolungare così il tempo di permanenza dei visitatori in città.
Ottima la decisione di collocare lo IAT nella sede dell’ ex Borsa Merci.
b)Cultura / Turismo
< Parco delle Mura: abbiamo molto apprezzato l’intervento di recupero e riallestimento
dell’area Canapina-San Benedetto come primo passo del più ampio progetto “Parco delle
Mura” per la valorizzazione, con una gestione coordinata, della fascia verde fuori-mura

monumentali (Verzaro-Canapina-Cupa / Sant’Angelo-Sant’Antonio-SantaMargherita-
Borgobello-Cortone), collegandola con percorsi ciclo-pedonali, a beneficio dei residenti

entro e fuori le mura e dei turisti. Progetto che deve essere portato avanti nella prossima
legislatura.

4

< Progetto UNESCO – Città murate Etrusche: Progetto importante perché mira ad
ottenere il prestigioso riconoscimento internazionale del più antico ed”esclusivo” carattere
identitario di Perugia: quello di grande città etrusca. Obiettivo da conseguire entro la
prossima legislatura.
< I Templari a S.Bevignate: altro tema culturale interessante per il quale Perugia vanta
un rilievo internazionale primario, da valorizzare.
< Museo e percorso delle Acque: Progetto che valorizza la Perugia medievale e riconnette
parti del territorio, recuperando opere abbandonate e in degrado
< Promuovere/incentivare la formazione e valorizzazione delle molte piccole e vivaci
realtà culturali della città (musica, teatro, danza, arti visive) da parte delle Istituzioni che
organizzano i grandi eventi di successo, con programmi realizzati in luoghi non canonici,
ma diffusi nei quartieri, come piccoli teatri, oratori, giardini, sale recuperate (mantenere
un controllo sociale sul territorio è motivo di attrazione).
< Sostegno alle iniziative culturali e feste tradizionali dei Borghi, componente
importante del calendario eventi cittadino, espressione della vitalità del loro tessuto sociale
e della volontà ed interesse per i visitatori.
< Rilancio dell’Artigianato Artistico cittadino, le cui botteghe e laboratori costituiscono
un prezioso patrimonio di creatività e competenze trasmesso, con crescente difficoltà, di
padre in figlio.

5

3) Residenzialità: “una città dove è piacevole abitare”
a) Nuovi parcheggi per residenti (anche per liberare dalle auto in sosta le strette
strade del C.S.). La possibilità di parcheggio con agevole accesso alle abitazioni deve essere
considerato un “diritto” dei residenti, con contestuale forte contrasto alla sosta abusiva.
Urgente il ripristino della segnaletica orizzontale per i parcheggi riservati ai residenti (Viale
sant’Antonio, ecc.)
Bene l’istituzione delle mini ZTL, ma bisogna risolvere l’annoso problema dei
parcheggi a Porta Sant’Angelo (San Matteo degli Armeni) e Borgobello e riprendere il
confronto rimasto in sospeso con SABA per ottenere il ripristino del piano
sopraelevato del parcheggio Pellini in quanto per i residenti diventa sempre più
difficile poter parcheggiare con l’apertura dell’Auditorium di San Francesco al Prato,
in aggiunta all’attività del teatro Morlacchi.
b) Facilitazioni per la istallazione di ascensori privati e l’abbattimento delle barriere
architettoniche;
c) Contrastare la trasformazione dei fondi in abitazioni e facilitare la creazione di
parcheggi pertinenziali e garage privati;
d) Sicurezza: su questo fronte sono stati conseguiti risultati positivi, anche grazie alla
collaborazione dei cittadini. Tuttavia, questi risultati vanno consolidati con azioni di
prevenzione e controllo del territorio, soprattutto intorno a luoghi sensibili come scuole,
parchi e piazze, dove più alta è la presenza di bambini e anziani.
Crea preoccupazione il fenomeno delle baby-gang che stanno imperversando nel centro
storico, arrecando disturbo ai cittadini e gravi danni al patrimonio pubblico e privato.
Si potrebbero riproporre, inoltre, iniziative di successo come il “portiere di quartiere”,
istituito per la prima volta a Porta Pesa.
E’, infine, necessario potenziare la videosorveglianza con l’istallazione di nuove telecamere
fisse.
Importante riconfermare il rapporto collaborativo con la Questura con periodici
incontri presso il posto fisso di Polizia di piazza Danti.
e) Aree Verdi: Riqualificare le aree verdi a ridosso delle mura storiche (vedi Parco delle
Mura) per farne il «polmone verde” della città alta.
In questo contesto occorre:
– realizzare il Parco del Bulagaio, con le risorse del Piano contro il rischio idrogeologico,
coinvolgendo i privati nella manutenzione del territorio e recuperando gli antichi sentieri;
– ricollegare il C.S. con i quartieri fuori-mura e contado ripristinando i percorsi storici in
modo da permettere una mobilità alternativa (pedonale /bici) e la riscoperta di aree
limitrofe (San Marco, Conservoni) San Marino, Montelaguardia, Ponte Pattoli) di elevato
pregio naturalistico, attirando turismo di settore.
Chiediamo inoltre che l’area extra-mura nord della città , rimasta in gran parte immune
dall’espansione urbanistica, venga dichiarata “Area di alto valore paesaggistico” e
come tale protetta ed attrezzata.

6

– ultimare l’ottimo intervento di contrasto al dissesto idrogeologico effettuato in via Ripa di
Meana, con il recupero della sentieristica del Parco Santa Margherita, riprendendo e
sviluppando il progetto di collegamento con il quartiere di Ponte San Giovanni.
Prendiamo atto favorevolmente del Regolamento della costituenda Consulta del
verde, soprattutto per la modifica, più volte richiesta, di coinvolgere le Associazioni
che hanno in gestione le aree verdi. Sarebbe opportuno che la Consulta si rapportasse
sempre con le associazioni territoriali per evitare di avere “progettazioni e finalità”
discordanti.

4 …Accessibilità / Mobilità : “una città amica”
a) PUMS: abbiamo valutato positivamente sia il percorso partecipativo che le linee direttrici
del Piano e, per quanto riguarda il C.S., il progetto dei mini-bus elettrici per collegare il
Centro con i quartieri fuori-mura viciniori, tradizionale bacino di frequentatori del C.S.
Constatiamo, tuttavia, una serie di criticità che riguardano:
– Il ritorno dei grandi autobus su percorsi “sensibili” (vedi Porta Pesa – Via
Pinturicchio);
– La mancanza di manutenzione delle pensiline urbane, tutte prive di
illuminazione e di informazioni sui tempi di attesa dei mezzi;
– Il sottoutilizzo della rete Buxi. Abbiamo più volte richiesto di evidenziare alcune
fermate con percorsi ed orari dei passaggi, per creare un trasporto “metropolitano”
regolare ed organizzato per ricucire le aree residenziali (Elce, Via dei filosofi, Via XX
Settembre, cd. area compatta), con le attività commerciali, ricreative e culturali del
centro storico;
b) Accessibilità per disabili ed anziani. La nostra città è strutturalmente poco”amica” di
queste categorie (accessi, strade, palazzi). Dato l’invecchiamento della popolazione
chiediamo una attenzione particolare (una struttura tecnica dedicata?) a questo problema.
c ) Sviluppare /sperimentare i progetti di “traffic calming” e riqualificazione dellospazio
urbano elaborati da UNIPG per Borgobello (corso Cavour-Corso XX Giugno).
d)Spostamenti casa-scuola: rendere operativa la delibera di Giunta del 9/ 1/19 relativa
ai percorsi pedonali scuole / quartieri della fascia Tre Archi/ Porta Pesa /pza Fortebraccio
ed i servizi di aule universitarie del Parco Santa Margherita.
A questo proposito riteniamo improcrastinabile un intervento di riparazione dei
marciapiedi (Via XIV Settembre, tra la la Scuola materna Santa Croce e Porta Santa
Margherita).
e) maggiore cura di alcune strade in uscita dal Centro storico: Via Bartolo (discesa Arco
etrusco), Via Alessi (parte finale Galleria Kennedy)

7

In conclusione:
… I Borghi come opportunità di sviluppo: “una città che guarda al futuro”
I Borghi storici della città sono un tesoro di cultura, arte e storia che va utilizzato per la
crescita economica della città con l’obiettivo di:
– Incrementare un turismo sempre più consapevole delle bellezze di Perugia, che
superi il tradizionale asse Corso Vannucci /Piazza IV Novembre, per irradiarsi su
tutto il centro storico;
– Elevare la qualità dell’offerta ricettiva e contrastare efficacemente il fenomeno
delle locazioni a “nero” mediante maggiori controlli sui B&B e sugli affitti a breve
termine;
– Favorire la nascita di negozi di vicinato, attraverso una politica di incentivi
/disincentivi nell’apertura delle attività commercialie artigianali compatibili con il
territorio;
– Dare finalmente attuazione al progetto “Centro commerciale naturale”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*