Strage Sant’Anna, il comune di Foligno non partecipa, ma poi si scusa
Il 12 Agosto 1944 le SS naziste uccisero 560 civili, tra i quali 9 nostri concittadini: la signora Bianca Prezioso Tucci e i suoi 8 giovani figli, la più grande di 16 anni e la più piccola di soli 3 mesi. Ieri, per la prima volta dal dopoguerra, il Comune di Foligno non era presente alla commemorazione della strage. Non sappiamo quali inderogabili impegni avessero i nuovi amministratori della nostra città per dimenticarsi di chi perse la vita nel periodo più buio della nostra storia.
Sappiamo però che è grazie al sacrificio di tanti – troppi – se oggi possiamo vivere liberi dall’oppressione di una dittatura sanguinaria. Per questo troviamo vergognoso il comportamento e la mancanza di rispetto dei nostri rappresentanti istituzionali. Per questo ci aspettiamo le scuse dell’amministrazione comunale nei confronti della famiglia Tucci e nei confronti della città tutta. E’ quanto scrive Foligno in Comune
Le scuse del sindaco sono arrivate. Queste le parole del sindaco: «Sulla vicenda della commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema, c’è da chiarire che vi sono stati alcuni difetti di comunicazione tra il cerimoniale e la Giunta. Ad ogni modo, credo che l’essere Sindaco presupponga l’ineludibile assunzione di oneri oltre che di onori. A queste responsabilità ed oneri non voglio sottrarmi e per questo ritengo doveroso porre le mie personali scuse e quelle dell’Amministrazione che rappresento, per la mancata partecipazione. Scuse che presento alla città ed alla famiglia Tucci, vittima della barbarie nazi-fascista che ha insanguinato l’Italia e la nostra città. Il nostro impegno è quello di onorare nella maniera più degna tale ricorrenza recandoci l’anno prossimo a S. Anna di Stazzema per la nostra testimonianza civile e una cristiana preghiera per le vittime».
Foligno in Comune replica: «Dopo aver denunciato assieme all’ANPI Sezione Foligno “Franco Ciri ” la mancata partecipazione, per la prima volta dal dopoguerra, del Comune di Foligno alla commemorazione della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema – dove furono uccisi 560 civili, tra cui 9 Folignati – arrivano le augurate e dovute scuse del Sindaco e dell’amministrazione comunale alla famiglia Tucci e alla città tutta.
Abbiamo già speso molte parole a riguardo e non vogliamo dire altro se non che apprezziamo l’assunzione di responsabilità del Sindaco e della sua giunta e che ci assicureremo che il prossimo anno la nostra città sia presente alla commemorazione. Vogliamo però spendere due parole sulla reazione e la risposta di Voi, cittadine e cittadini di Foligno e non, che avete riempito le vostre bacheche con le nostre parole e chiesto a gran voce rispetto e giustizia. Semplicemente grazie 175.
La famiglia Tucci
Un episodio simbolico dell’eccidio fu il massacro della famiglia di Antonio Tucci, ufficiale di marina che lavorava a Livorno, ma originario di Foligno, che aveva condotto la sua famiglia a Sant’Anna di Stazzema reputandola luogo sicuro. In questa strage morirono gli otto figli (la cui età andava dai pochi mesi ai 15 anni) e la moglie. Si salvò solo lo stesso Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da casa e rientrò il giorno successivo; secondo alcuni testimoni, l’uomo, in preda alla disperazione, cercò di gettarsi tra le fiamme che ancora ardevano nella piazzetta del paese per morire assieme ai suoi cari e fu necessario trattenerlo con la forza.
Il 25 aprile 2004 il Comune di Foligno, durante la festa della Liberazione, rendendo omaggio alle vittime della Resistenza e degli eccidi, ha intitolato una piazza del centro cittadino a Don Minzoni; in mezzo alla piazza è stato realizzato un monumento che comprende una fontana a forma di clessidra, nel cui fascione centrale sono scolpiti in bronzo alcuni episodi a ricordo delle vittime, tra i quali la Croce della famiglia Tucci.

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