Spopolamento aree montane, 2 giorni di approfondimento
Spopolamento aree montane – Nelle zone montane italiane, la sfida dello spopolamento, delle mancanze di servizi, del clima inospitale e dei costi di vita insostenibili è sempre più evidente. Questi territori, caratterizzati da attività agricole, di allevamento e artigianali, subiscono la concorrenza globale in modo feroce. Per affrontare questi problemi e individuare soluzioni, si è svolto il laboratorio di approfondimento “Vivere la montagna – Modelli virtuosi di sviluppo locale per la vitalità dei territori rurali marginali”. L’evento è stato organizzato dal Gal Valle Umbra e Sibillini a Foligno nei giorni 5 e 6 ottobre.
Il laboratorio ha coinvolto Gruppi di azione locale (Gal) e stakeholder di zone montane alpine (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia) e della dorsale appenninica (Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise e Basilicata). L’obiettivo era condividere conoscenze, esperienze di successo e buone pratiche per valorizzare la “Risorsa Montagna” e identificare modelli virtuosi replicabili per contrastare il declino demografico di questi territori.
Il convegno conclusivo ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui Pietro Bellini e David Fongoli, presidente e direttore del Gal Valle Umbra e Sibillini, Raffaella Di Napoli della Task force Leader per Rete Rurale Nazionale, Roberto Morroni, vicepresidente e assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione Sisma 2016, e Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.
Durante l’evento sono stati discussi quattro temi principali:
- Vivibilità e benessere sociale attraverso il mantenimento dei servizi di base per la popolazione.
- Modelli di governance e politiche di sviluppo della risorsa turistica.
- Agricoltura, agroalimentare e comunità del cibo.
- Modelli di mobilità sostenibile e inclusiva.
Il lavoro svolto durante il laboratorio sarà utilizzato per scrivere le strategie di sviluppo locale ’23-’27 e contribuirà alla redazione dei Piani di Azione. La collaborazione tra Gal e stakeholder di diverse regioni italiane ha permesso di sviluppare nuove e interessanti prospettive per affrontare le sfide delle aree montane, promuovendo creatività e intraprendenza.
La montagna italiana, nonostante le sfide, può ancora diventare un luogo vitale e prospero grazie a strategie innovative e collaborazioni sinergiche.

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