Spoleto, La cultura del rispetto di genere

convegnoConvegno lunedì 27 maggio – Centro monumentale di San Nicolò.
Un convegno che vuole rompere il silenzio sulla violenza di genere, che vuole discutere degli aiuti, anche quelli istituzionali, alla vittima affinché non si senta più sola, che vuole migliorare in pronto soccorso il rilievo delle prove della violenza, utili per un eventuale successivo processo: questi i punti principali su cui ruota l’incontro organizzato dal Comune insieme al Presidio Ospedaliero di Spoleto e in programma lunedì 27 maggio 2013 al Centro Monumentale di San Nicolò.

Sono previste due sessioni. La prima, a partire dalle ore 9, che va sotto il titolo di “Donne vittime di violenza: lottiamo contro il silenzio”. Quella pomeridiana, dalle 14.30, è centrata sulla cura in pronto soccorso delle donne vittime di violenza: da una gestione interdisciplinare ad una gestione interprofessionale (documento di un’ ipotesi di procedura operativa). Interverranno tra gli altri l’Assessore Regionale al Welfare Carla Casciari e la Presidente del Centro Pari Opportunità Regionale; nel pomeriggio saranno presenti anche il Presidente del Tribunale di Spoleto ed il Sostituto Procuratore della Repubblica di Spoleto.

Come hanno spiegato il dott. M. Silvestri del Reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Spoleto, A. Morocchi, coordinatrice infermieristica e il dott. G. Nicolic del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Spoleto il convegno è un’occasione preziosa per un confronto da cui dovrà scaturire “un documento per la cura in pronto soccorso delle donne vittime di violenza sessuale. Ci siamo convinti che questo documento debba essere condiviso anche da altri professionisti, poiché durante la cura di queste donne si possono ricavare elementi utili a chi in seguito dovrà valutare il reato, ma soprattutto indispensabili per sensibilizzare la rete di operatori che prenderanno in carico la vittima. Ecco quindi l’idea di elaborare un documento interdisciplinare (pronto soccorso, ginecologia, laboratorio analisi) da condividere con altri professionisti ( magistrati, forze dell’ordine, avvocati, psicologi e medici legali).” L’idea è diventa progetto una volta coinvolto l’assessore Battistina Vargiu del Comune di Spoleto e le sue collaboratrici Cinzia Calef e Paola Coccia.

Il convegno, accreditato per personale sanitario e per gli avvocati, si avvale della segreteria organizzativa del Centro Formazione dell’ASL n° 2 della Regione Umbria, ha ottenuto il patrocinio della Regione Umbria, del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria, ed è stato possibile grazie al contributo economico dell’Istituzione sociale Cesare e Mina Micheli, del Lions Club Spoleto, della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e della Fondazione Giulio Loreti

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