Servizi socioeducativi 0-6 anni, Regione stanzia 4 milioni per aiutare le famiglie

Servizi socioeducativi 0-6 anni, Regione stanzia 4 milioni per aiutare le famiglie

Servizi socioeducativi 0-6 anni, Regione stanzia 4 milioni per aiutare le famiglie

La Regione Umbria, nell’ambito della linea di azione di sostegno ai servizi socioeducativi per età prescolare, ha inteso contribuire ai costi sostenuti dalle famiglie nell’anno educativo 2021/2022 per la partecipazione dei bambini fino a 6 anni ai relativi servizi per la prima infanzia e alle scuole paritarie. I fondi assegnati a tale finalità – e provenienti dalle risorse relative al Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 – ammontano a 4 milioni di euro.

Il contributo mensile stanziato sarà pari a 167 euro per la fruizione del servizio a “tempo pieno” e di 83,50 euro nel caso di fruizione a “tempo parziale”. Le mensilità riconoscibili sono un massimo di 10 e sono relative all’anno educativo 2021/2022.

Destinatari della misura sono i minori residenti in Umbria, il cui nucleo familiare attesti un ISEE fino ad un importo di 25.000 euro.

Con questa misura, l’amministrazione regionale intende favorire l’accesso dei bambini ad opportunità educative volte ad incrementare le occasioni di socializzazione e di crescita e garantire alle famiglie la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie.

Riteniamo imprescindibile – afferma l’Assessore regionale all’Istruzione e al Diritto allo Studio – permettere ai nuclei familiari della nostra regione di consentire ai propri figli più piccoli di partecipare a forme di aggregazione e socializzazione nonché ad un percorso formativo ed educativo, consentendo, al contempo, ai genitori – ed alle madri in particolare – di non rinunciare alla propria attività lavorativa.

Questo è il ruolo delle istituzioni pubbliche – conclude l’Assessore – essere in prima linea a fianco dei propri concittadini al fine di individuare soluzioni adeguate a problemi e necessità concrete. Confidiamo di poter dare continuità a questa misura, che sicuramente troverà consenso e piena adesione da parte di numerose famiglie umbre.

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