Qualità della vita 2024, crescono Perugia e Terni, ma la città dell’acciaio fa meglio del capoluogo di regione

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Qualità della vita 2024, crescono Perugia e Terni, ma la città dell’acciaio fa meglio del capoluogo di regione

La trentacinquesima edizione della Qualità della Vita del Sole 24 Ore, indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani ed i cui risultati della 35ma edizione sono presentati oggi 16 dicembre sulle pagine del quotidiano, segna la vittoria della provincia di Bergamo: mai premiata prima d’ora nella classifica generale,  ma già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2024, la provincia orobica aveva già scalato diverse posizioni nel 2023 e quest’anno ha scalzato habitué del podio come Trento, al secondo posto, e Bolzano, al terzo. All’ultimo posto troviamo Reggio Calabria, maglia nera di una classifica che vede le ultime 25 posizioni tutte occupate da province del Mezzogiorno.

Perugia è alla 40esima posizione salita di 9 punti rispetto al 2023. Per ricchezza è consumi alla 57esima (-6), per affari e lavoro alla 78esima (-8), per giustizia e sicurezza alla 62esima (+10), Demografia e societa al 33esimo (-10), ambiente e servizi alla 36esima posizione (-12), in 12esima posizione per cultura e tempo libero (+19).

Terni è alla 48esima posizione salita di 14 punti rispetto al 2023. Per ricchezza è consumi alla 40esima (salita di 24 posizioni), per affari e lavoro alla 59esima (-10), per giustizia e sicurezza alla 6oesima (+19), Demografia e societa al 59esimo (-6), ambiente e servizi alla 59esima posizione (+2), in 35esima posizione per cultura e tempo libero (+26).

L’indagine, avviata nel 1990, analizza il benessere nelle province italiane attraverso 90 indicatori suddivisi in sei categorie:

  • Ricchezza e consumi
  • Affari e lavoro
  • Ambiente e servizi
  • Demografia, salute e società
  • Giustizia e sicurezza
  • Cultura e tempo libero

Classifica generale e variazioni principali

  • Bergamo: prima classificata, mai sul podio prima d’ora.
  • Trento: scende al secondo posto.
  • Bolzano: terza posizione.
  • Bologna: unica grande città nella top 10, al nono posto (-6).
  • Milano: scende di quattro posizioni, al dodicesimo posto, ma resta prima in Affari e lavoro.
  • Firenze: perde 30 posizioni, classificandosi al 36° posto, ma guida l’indice sulla qualità della vita delle donne.
  • Roma: precipita al 59° posto (-24).
  • Napoli: penultima posizione.
  • Bari: tra le poche a salire, guadagnando quattro posizioni (65° posto).

Focus su Perugia e Terni

  • Perugia:
    • Posizione generale: 40ª (+9 rispetto al 2023).
    • Cultura e tempo libero: 12ª (+19).
    • Giustizia e sicurezza: 62ª (+10).
    • Ricchezza e consumi: 57ª (-6).
    • Affari e lavoro: 78ª (-8).
    • Ambiente e servizi: 36ª (-12).
    • Demografia e società: 33ª (-10).
  • Terni:
    • Posizione generale: 48ª (+14 rispetto al 2023).
    • Cultura e tempo libero: 35ª (+26).
    • Giustizia e sicurezza: 60ª (+19).
    • Ricchezza e consumi: 40ª (+24).
    • Ambiente e servizi: 59ª (+2).
    • Affari e lavoro: 59ª (-10).
    • Demografia e società: 59ª (-6).

Classifiche settoriali

  • Ricchezza e consumi: vince Biella.
  • Affari e lavoro: leadership confermata per Milano.
  • Ambiente e servizi: prima Brescia.
  • Demografia, salute e società: guida Bolzano.
  • Giustizia e sicurezza: trionfa Ascoli Piceno.
  • Cultura e tempo libero: spicca Trieste.

L’indagine conferma una tendenza negativa per le grandi aree metropolitane, che risentono dell’introduzione di nuovi indicatori come la disuguaglianza nei redditi e il numero di mensilità necessarie per acquistare una casa, oltre alla stagnazione del PIL pro capite.

Firenze, però, si distingue nell’indice dedicato alle donne, basato su 12 parametri tra cui tasso di occupazione e quota di laureate, ottenendo il primo posto per la quarta volta consecutiva.

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