Presentato il progetto di collaborazione tra la GNU e il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”

Presentato il progetto di collaborazione tra la GNU e il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”

Presentato il progetto di collaborazione tra la GNU e il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”

Presentato il progetto – Venerdì 8 settembre 2023, alla Galleria Nazionale dell’Umbria, in Palazzo dei Priori a Perugia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto di collaborazione tra il museo perugino e il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, inserito in un più ampio programma di attività per la creazione di nuove forme di inclusività.

Grazie a un finanziamento ministeriale la GNU ha potuto avviare una serie di iniziative accomunate dall’intento di garantire una fruizione ampliata del suo patrimonio, intesa da un lato come momento di riflessione, dall’altro come occasione per la costruzione di un’offerta efficace, volta a sottolineare la pertinenza sociale del proprio operato, agevolando l’accesso alla collezione e l’interazione con la sua proposta culturale, anche tramite l’attivazione di reti pedagogiche e sociali.

In tale contesto è stata stipulata una convenzione con il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, associazione onlus con sede a Perugia che si propone di supportare la ricerca, la cura e l’assistenza di bambini, ragazzi e adulti malati di tumori, leucemie, linfomi e mielomi, ma anche di perseguire attraverso varie tipologie di intervento il benessere dei pazienti e dei loro familiari. A questo scopo l’associazione garantisce l’accoglienza al Residence “Daniele Chianelli” dove, oltre alla dimensione quotidiana, vengono sviluppate attività multidisciplinari da parte di professionisti (psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali madrelingua, arteterapeuti, musicoterapeuti), operatori e volontari.

La convenzione ha una durata di due anni e ha lo scopo di mettere in atto forme integrate di collaborazione per la fruizione delle opere e delle attività della Galleria, attraverso modalità studiate per coinvolgere anche i pazienti impossibilitati a lasciare il Residence, a causa di condizioni particolarmente delicate di salute.

“Siamo molto orgogliosi e felici della collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria – ha dichiarato Franco Chianelli, presidente del Comitato -, che ha scelto non solo di aprirsi alla società, ma di entrare a contatto con una realtà delicata, come quella dei tumori del sangue, rapportandosi con gli ospiti e gli operatori del Residence ‘Daniele Chianelli’ e del Comitato per la Vita in punta di piedi, con sensibilità e rispetto.

“Questa bellissima relazione – prosegue Franco Chianelli – ci offre anche la possibilità di dimostrare che i nostri ospiti in cura nei Reparti di Ematologia ed Oncoematologia pediatrica non sono la loro malattia, tutt’altro, sono persone che vivono a pieno la vita, che fanno progetti per il futuro si aprono all’arte, alla cultura, alle nuove esperienze con grande entusiasmo e vitalità.

E noi cerchiamo in ogni modo di sostenerli nel loro percorso attraverso i nostri numerosi operatori, non solo le arteterapeute che hanno collaborato a pieno in questa prima attività del progetto condivisa con i bravissimi artisti di Becoming X, ma anche le psicologhe, i musicoterapeuti, l’assistente sociale, l’ortoterapia, il teatro-terapia, i nostri numerosi volontari, per un supporto a 360 gradi per pazienti e familiari di cui questo bellissimo progetto è entrato a far parte a pieno titolo”.

Gli interventi di Marco Pierini (direttore della GNU), di Franco Chianelli (presidente del Comitato per la Vita Daniele Chianelli), della storica dell’arte Veruska Picchiarelli (responsabile del progetto), di Sara Raccosta (arteterapista del Comitato) e di Daniele Pampanelli (del collettivo Becoming X Art and Sound) hanno illustrato i primi frutti del lavoro congiunto tra lo staff della Galleria, quello del Comitato Chianelli e gli altri professionisti coinvolti nelle attività, inaugurate da un laboratorio svolto dagli ospiti del Residence “Daniele Chianelli” a seguito di una visita alla mostra Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo, nel mese di maggio.

Sono state inoltre illustrate le prossime iniziative previste dalla convenzione, che porteranno i partecipanti a rielaborare l’esperienza di fruizione delle opere d’arte della Galleria attraverso la grafica, le parole (scritte e lette) e la musica.

Si inizia la sera di venerdì 8 settembre con SPETTRO. Live in a Rainbow of Chaos, un live drawing per 7 disegnatori, 7 musicisti dell’Orchestra da Camera di Perugia, con la partecipazione attiva dei pazienti del Comitato Chianelli.

Un evento aperto al pubblico, inserito nel calendario della rassegna Di venere e di marte si dà principio all’arte, nato durante un workshop al Residence, dove pazienti e artisti si sono confrontati sui colori dell’iride, cercando di interpretare emozioni, vissuti e sensazioni.

Le parole del direttore Galleria, Marco Pierini, sintetizzano la volontà che ha spinto alla realizzazione del progetto: “Si è soliti pensare al museo come il luogo che conserva ed espone le opere: si dà quindi per scontato che le attività debbano svolgersi entro quelle mura, a stretto contatto con i quadri. Non siamo famosi per adagiarci sul ‘solito’ e sulla vulgata: ci piace, altresì, sperimentare tutte le possibilità che la missione dell’istituzione museo permette.

Includere non significa chiudere: significa essere capaci di creare corrispondenze che sappiano portare all’esterno un’intera collezione, un modo di lavorare, un’esperienza. Abbiamo allestito uno spazio che si propone di essere accogliente; il passaggio successivo è di portare la nostra idea di accoglienza presso coloro che, per una ragione o per un’altra, non possono venire a visitarci o incontrino qualche difficoltà nella fruizione.

Se l’esperienza del contatto diretto con le opere ovviamente si modifica, si potenzia l’empatia, la ricerca di un sentire comune che attraversi le spesse mura di un palazzo medioevale.

L’esperimento con il Comitato per la vita ‘Daniele Chianelli’ ci ha insegnato, fin da subito, che il nostro compito non è organizzare un evento che si esaurisca nel qui e nell’ora, ma di immaginare una progettualità che abbia un respiro lungo e, soprattutto, incisivo. È un ‘modello’ che sta funzionando e che abbiamo in animo di applicare in altri campi, perché genitore di buone pratiche, virtuose e, soprattutto, efficaci.

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