Pensionati Cisl, sostenibilità al centro del XX congresso

Pensionati Cisl, sostenibilità al centro del XX congresso

A Perugia confronto su giovani, lavoro e previdenza futura

La Federazione Nazionale Pensionati della Cisl ha aperto a Perugia il XX congresso nazionale, segnando una netta direzione: quella della sostenibilità sociale, economica e previdenziale come obiettivo imprescindibile per evitare fratture tra generazioni. Presenti delegati da tutta Italia e la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, recentemente eletta alla guida del sindacato.

L’evento, ospitato nel capoluogo umbro, si propone come spazio di riflessione e rilancio sulle sfide future della rappresentanza sindacale nel contesto di una società in cambiamento. Al centro dei lavori, l’urgenza di superare le contrapposizioni tra chi ha beneficiato di un sistema pensionistico più generoso e le nuove generazioni, che si trovano ad affrontare un mondo del lavoro frammentato e una prospettiva previdenziale incerta.

Il segretario uscente della Fnp Cisl ha motivato la scelta di Perugia come sede congressuale sottolineando il ruolo che la città sta assumendo sul piano dell’innovazione e della sostenibilità. Tra i progetti citati, il piano di rigenerazione urbana sviluppato con il contributo dell’architetta giapponese Toshiko Mori, docente alla Harvard University.

Il concetto di “sostenibilità” è stato indicato come il punto fermo di un nuovo approccio sindacale che vuole coniugare responsabilità, consapevolezza e visione futura. Tre le parole chiave che hanno caratterizzato il congresso: impegno, energia e connessione.

Nel corso dei lavori, è emersa una netta presa di distanza dalla strategia referendaria adottata in materia di lavoro e cittadinanza, giudicata dalla Cisl uno strumento inadeguato a produrre cambiamenti concreti. La sigla sindacale non aveva infatti sostenuto i referendum abrogativi recentemente bocciati, ritenendoli non risolutivi rispetto alle complessità delle questioni affrontate.

Un altro nodo centrale trattato durante l’incontro è stato quello salariale. I dati su cui si è discusso evidenziano come i livelli retributivi in Italia restino tra i più bassi d’Europa, con una dinamica stagnante che incide anche sulla capacità contributiva delle generazioni attive e, di conseguenza, sulla tenuta del sistema previdenziale.

Per la Cisl, garantire pensioni dignitose domani significa oggi rafforzare l’occupazione, migliorare i salari e contrastare la precarietà. In questo quadro, il ruolo dei pensionati non viene visto in contrapposizione, ma come elemento di supporto e solidarietà intergenerazionale, anche attraverso una partecipazione attiva alla vita sociale e sindacale.

La presenza della segretaria Fumarola ha dato un segnale forte di unità e di continuità all’interno della confederazione. Durante il suo intervento, ha ribadito la necessità di una nuova fase sindacale capace di ascoltare le istanze di una società che cambia rapidamente, mantenendo però salda la difesa dei diritti di chi ha lavorato per una vita intera.

Il congresso si è sviluppato su più giornate di dibattito, con tavoli tematici dedicati ai grandi temi del welfare, della sanità, della digitalizzazione dei servizi e della partecipazione civica. Ampio spazio è stato riservato anche alla riflessione sul ruolo della contrattazione sociale territoriale come strumento di equità e coesione.

Il sindacato dei pensionati della Cisl ha confermato la volontà di proseguire sulla strada del dialogo con le istituzioni, promuovendo politiche attente alle esigenze della popolazione anziana ma anche alle sfide delle nuove generazioni. L’obiettivo resta quello di contribuire, da protagonisti, alla costruzione di un sistema equo e inclusivo.

Dalla platea è arrivato un consenso diffuso sulla necessità di unire le forze per affrontare in modo costruttivo le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, dall’evoluzione del mercato del lavoro e dalle transizioni digitali ed ecologiche.

Il XX congresso della Fnp Cisl si chiude dunque con un impegno rinnovato: essere una forza responsabile, capace di orientare il cambiamento senza alimentare divisioni, ma costruendo ponti tra esperienze diverse e generazioni distanti. La sostenibilità non viene più vista come un obiettivo tecnico, ma come una scelta culturale e politica.

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