Il palco della discordia di Piazza IV Novembre – nota della Famiglia Perugina

Intervento in tackle scivolato del presidente Giovanni Brozzetti

Amadeus, Nek e Renga insieme a Perugia per l'Anno che verrà

Palco della discordia Piazza IV Novembre. la Famiglia Perugina

Palco della discordia – La “Famiglia Perugina”, con il suo presidente arch. Giovanni Brozzetti, si fa portavoce della preoccupazione dei tanti perugini che in questi giorni si soffermano allibiti a guardare l’impressionante mole della struttura innalzata dalla Rai in piazza IV Novembre per l’esecuzione del concerto di Capodanno 2023.

di Francesco Gori

L’intero apparato sovrasta e nasconde gli edifici che ne fanno una delle più belle, ma anche più fragili, piazze d’Italia, dati i molti secoli trascorsi dalla loro costruzione. Conveniamo che l’evento rappresenti un’occasione per l’economia della nostra città, ma non vogliamo che essa costituisca invece motivo di danni più o meno evidenti, che poi la comunità dovrebbe risarcire.

[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #101010″ padding=”10″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”14″]Comunque il pubblico televisivo non vedrà quasi nulla della piazza e nemmeno la potranno apprezzare i tanti turisti che visiteranno la città in questi giorni di festa .[/su_panel]

Saremmo grati se tutte le autorità delegate alla custodia e salvaguardia di quanto costituisce il nostro patrimonio comune vigilassero con molta attenzione su quanto succederà nei prossimi giorni. A questa nota dell’Associazione della Famiglia Perugina, su Facebook stanno proliferano a centinaia i commenti negativi alla scelta di innalzare un palco di tale mole tanto da deturpare il naturale scenario artistico della piazza e non solo, anche commenti negativi sono stati riportati sul fronte economico che ha visto  sia l’amministrazione del comune di Perugia che l’ente regionale a investire capitali che potevano essere dirottati a beneficio dei cittadini .

“ Gà dall’intervista dell’Assessore  regionale alla Programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali, turismo, cultura, istruzione e diritto allo studio, abbia la responsabilità dell’installazione del mega palco in Piazza IV Novembre e dei suoi effetti massmediatici. –  commenta su Facebook  R.F. con numerosi like di approvazione –  da qui emerge l’entusiasmo per un turismo degli arrivi, delle presenze. Purtroppo si è dimenticata di citare un parametro essenziale del turismo che al di là del fenomeno congiunturale ,dei picchi del “mordi e fuggi” dei ” passeggeri per caso”, porta vero reddito, nel tempo e nello spazio.

Il parametro è quello delle “permanenze”, ovvero di quanti giorni è il soggiorno del turista performante; oggi si potrebbe dire “resiliente”. Ecco, il profilo di una tale figura sembra molto lontano dagli stereotipi che l’assessore dimostra di possedere nel suo “animus”. Peccato che tante risorse di menti e denaro vengano bruciate nell’arco di una nottata, sulla scia del mago dell’advertising, di nome Amadeus”. Poi si vedrà come tornerà pulita la piazza e con quali danni.

3 Commenti

  1. Bisogna sperare che non ci siano folate di tramontana o peggio una scossa di terremoto perché quel palco è a rischio cedimenti secondo me.

  2. Le fondate preoccupazioni del Presidente della “Famiglia Perugina”, Architetto Giovanni Brozzetti, sono del tutto condivisibili. Quel “catafalco” in Piazza IV Novembre è un obbrobrio, non solo deturpa la piazza, ma impedirà al pubblico televisivo di poter ammirare e godere la vista della bellissima Piazza, una delle piazze più belle d’Italia. Forse il Sindaco vuole chiudere in bellezza l’incarico di amministratore del Comune di Perugia, oppure non vuole essere da meno del Sindaco di Terni dove fu organizzato il concerto di Capodanno 2021-2022? Il tutto, comunque, con le risorse economiche del Comune che potrebbero essere utilizzate con maggiore attenzione.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*