Onore al 105enne Poliziotto Onigi, Orvieto celebra il suo esempio

Onore al 105enne Poliziotto Onigi, Orvieto celebra il suo esempio

Cerimonia sentita nella città di Orvieto per il poliziotto sopravvissuto

La memoria collettiva ha trovato oggi un momento di intensa concretezza nella Sala Consiliare del Comune di Orvieto, dove l’Amministrazione comunale ha reso omaggio all’Appuntato di Pubblica Sicurezza in quiescenza Michelangelo Onigi, protagonista di una vita segnata da prove estreme e da un lungo servizio allo Stato. Alla presenza del Sindaco e del Questore di Terni, l’ex poliziotto ha ricevuto le chiavi della città, gesto simbolico che racchiude un riconoscimento istituzionale profondo e carico di significato.

Onigi, classe 1921, porta sulle spalle un secolo di storia vissuta in prima linea. Sopravvissuto al campo di concentramento di Buchenwald, ha attraversato una delle pagine più oscure del Novecento, esperienza che ha inciso in modo indelebile il suo percorso umano. La sua scelta, dopo la liberazione, di dedicarsi al servizio pubblico all’interno del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, a partire dal 16 dicembre 1946, rappresenta un passaggio emblematico: dalla negazione assoluta dei diritti alla difesa quotidiana delle libertà democratiche.

Il tributo odierno si inserisce in un progetto condiviso tra la Questura di Terni e il Comune di Orvieto, pensato per celebrare il 105° compleanno dell’Appuntato. Una ricorrenza che non è solo anagrafica, ma che diventa occasione per riaffermare il valore della testimonianza diretta, della resilienza e dell’impegno civile. L’iniziativa, programmata proprio per il 16 gennaio, vuole restituire centralità alla memoria storica e al contributo di chi ha incarnato, con disciplina e dedizione, i principi fondativi della Repubblica.

Nel corso della sua carriera, Onigi ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui due Croci al Merito di Guerra, la Medaglia d’Argento al Merito di Servizio conferita dal Ministero dell’Interno nel 1962 e, più recentemente, nel 2021, il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Riconoscimenti che testimoniano un percorso professionale e umano di straordinaria coerenza.

Durante la cerimonia, il Questore Abenante ha sottolineato come momenti di questo tipo rafforzino il legame tra la Polizia di Stato e la comunità, ricordando che la gratitudine verso figure come Onigi non è solo un dovere istituzionale, ma un atto necessario per preservare la consapevolezza di ciò che significa servire lo Stato dopo aver conosciuto la privazione più radicale dei diritti fondamentali.

L’evento di Orvieto ha restituito alla città e alle istituzioni un frammento prezioso di storia vivente, trasformando il compleanno di Michelangelo Onigi in un’occasione di riflessione collettiva e di rinnovato impegno verso i valori che hanno guidato la sua lunga esistenza.

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