Nasce comitato difesa a Narni, la città si stringe attorno al suo ospedale

A Narni hanno sostenuto la necessità di riprendere il percorso di realizzazione del nuovo ospedale

Nasce comitato difesa a Narni, la città si stringe attorno al suo ospedale

Nasce comitato difesa a Narni, la città si stringe attorno al suo ospedale

«Da anni siamo impegnati nel condurre una battaglia per scongiurare quello che, giorno dopo giorno, sta lentamente accadendo. Lo svuotamento quotidiano del nostro ospedale, l’emorragia continua di personale e quella di servizi e prestazioni erogate è continua e rischia di portare alla morte della struttura. Le decisioni prese dalla Regione dell’Umbria e dalla USL Umbria 2 durante la pandemia rischiano hanno assestato un ulteriore grave colpo. In questo periodo ci siamo opposti alla chiusura del servizio di Primo Soccorso e finita la prima emergenza Covid-19 ne abbiamo chiesto con forza la riapertura. Allo stesso tempo abbiamo invocato la riorganizzazione dei servizi dei due Presidi Ospedalieri». A scrivere sono il vice sindaco Marco Mercuri, e i consiglieri comunale Psi Federico Novelli, Claudio Ricci Psi e Rita Strappatelli Psi. Nasce, così, il comitato cittadino per la difesa dell’ospedale di Narcni.

«Lo abbiamo fatto di chiedere la riapertura – scrivono – con comunicati, lettere all’Assessore Regionale e con una nostra mozione approvata dal Consiglio Comunale di Narni, con il voto contrario delle forze politiche del centrodestra».

Con l’atto si chiedeva alla Regione ed alla Usl Umbria 2:

  • la immediata riapertura del Punto di Primo Soccorso dell’Ospedale di Narni;
  • l’applicazione del Piano di Riorganizzazione attività Presidi Ospedalieri di Narni / Amelia così come sottoposto ai Comuni di Narni ed Amelia ed alle due strutture ospedaliere, accompagnato da un preciso crono programma;
  • l’illustrazione delle tempistiche di realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni

«Nel frattempo – dicono dal Comitato -, rassicurazioni del commissario straordinario Dr. Massimo De Fino e dell’Assessore Regionale alla Sanità Coletto, poi finalmente un importante piano di riorganizzazione completamente disatteso. Parole smentite dai fatti. Non ci si venga a dire che è colpa dell’emergenza covid. Sono ormai evidenti i gravi limiti dell’amministrazione regionale nella politica sanitaria. Certamente il modello veneto tanto caro all’Assessore Coletto non è stato esportato a Narni».

Sempre in questi mesi, a Narni hanno sostenuto la necessità di riprendere il percorso di realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia la cui realizzazione non può più essere rinviata.

«Ci siamo fatti, infine – aggiungono -, con spirito costruttivo, con lettere alla Presidente, all’Assessore Coletto, alla narnese Pace, Presidente della Commissione Sanità, propositori e promotori della proposta di adozione del modello di Ospedalizzazione Domiciliare già avanzata alla Regione dal Dott. Favilli. Siamo riusciti a fare approvare all’unanimità a Narni e in altri comuni dell’Umbria mozioni di sostegno e di richiesta alla Regione. Da anni sosteniamo, infatti, la opportunità che la Regione adotti un modello di organizzazione della sanità territoriale umbra imperniato sulla ospedalizzazione domiciliare che consentirebbe di ridurre i tassi di ospedalizzazione, risparmiare posti letto da dedicare agli acuti, migliorare la qualità di vita del paziente e contenere la spesa sanitaria. Anche in questo caso nulla, nessuna risposta».

Gli animatori del Comitato, in chiusura della missiva dicono di essersi “sempre fieramente opposti a scelte penalizzati per i nostri servizi sanitari, anche con azioni eclatanti come lo sciopero della fame del Vice Sindaco Marco Mercuri”.

«Continuiamo a farlo ora – chiudono il vice sindaco Marco Mercuri, il consigliere Psi Federico Novelli, Claudio Ricci Psi e Rita Strappatelli Psi – perché crediamo che tali battaglie debbano essere patrimonio di tutti e per questo raccogliamo l’invito del Dott. Bazzucchi e del Consigliere del M5S Luca Tramini a costituire un comitato cittadino, sperando di trovare al nostro fianco tutte le forze politiche, anche quelle di opposizione (maggioranza di governo in Regione) che stanno consentendo tutto ciò senza alzare un dito».

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