Malati di covid, affetti e supporto psicologico, ordine del giorno di Tizi, M5s

 
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Malati di covid, affetti e supporto psicologico, ordine del giorno di Tizi, M5s

Malati di covid, affetti e supporto psicologico, ordine del giorno di Tizi, M5s

“La crescente diffusione del Coronavirus – dichiara Francesca Tizi – propone un dilemma morale che riguarda la tutela della salute delle persone ricoverate in ospedale in condizione critica. Si tratta del dilemma fra affetti e supporto psicologico, da un lato, ed interruzione dei contatti con l’esterno dall’altro lato.

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Francesca Tizi
La scelta che è stata effettuata nei mesi passati, e che si sta riproponendo ancora oggi, è quella di interrompere i c.d. “contatti con l’esterno”, seppure nella consapevolezza delle sofferenze che questa scelta comporta sia per la persona ricoverata che per i suoi congiunti. Queste appaino in tutta la loro essenza in caso di decesso del malato, in quanto al dolore per la perdita si aggiunge il dramma di non averlo “accompagnato” nel fine vita.

La scelta sin ora effettuata di interrompere contatti con l’esterno non sembra aver preso in sufficiente considerazione, però, l’impatto psicologico soprattutto di anziani e soggetti deboli. Si pensi in particolare a soggetti che soffrono di patologie quali demenza, ridotta mobilità, problemi visivi o uditivi che rendono meno efficace il ricorso alla videochiamata.

  • Sono ormai passati molti mesi dalla prima fase emergenziale ed è, quindi, giunto il momento di far fronte anche al problema relativo all’impatto psicologico dei malati COVID, limitandone la solitudine attraverso la riduzione della paura che “finire in ospedale” significhi il distacco per sempre dagli affetti più cari.

Resta chiaramente importante assicurare tanto la massima protezione possibile della dignità dei pazienti ricoverati e degli ospiti residenti nelle RSA che il rispetto dei diritti e della funzionalità operativa del personale.

Si ritiene, tuttavia, opportuno, se non addirittura necessario che a livello quanto meno delle singole regioni si prevedano per le Direzioni delle RSA e/o dei presìdi ospedalieri ecc. parametri oggettivi generali relativi alle modalità di “contatto” tra i malati Covid e le proprie famiglie.

Pur nella consapevolezza che la competenza sanitaria sia in capo alla Regione, con questo ordine del giorno si vuole un impegno del Sindaco del capoluogo umbro diretto a stimolare a livello regionale la costituzione di un tavolo tecnico con il compito di elaborare misure miranti ad evitare l’interruzione dei contatti tra familiari e malati Covid ed alleviare così il peso di tali restrizioni sulle persone sofferenti. Infatti, nonostante la particolare gravità della situazione che stiamo vivendo, è comprensibile il disagio delle famiglie, che non possono visitare i propri cari gravemente ammalati e la cui vita è a rischio.”/Francesca Tizi

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