Landini, Governo spende soldi per le armi, ma non serve a far finire guerra

C' è un' emergenza ancora più grave di quella innescata dal Covid

Landini, Governo spende soldi per le armi, ma non serve a far finire guerra

Landini, Governo spende soldi per le armi, ma non serve a far finire guerra

I 6-8 miliardi di nuovi aiuti “che il governo sta per stanziare non bastano, serve molto di più”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in due interviste su ‘ La Stampa’ e ‘ Il Fatto Quotidiano’ . Mentre spendere più soldi per le armi “non serve a far finire la guerra – aggiunge – ma serve la diplomazia ed una conferenza di pace sul modello Helsinki“.

Il leader della Cgil chiede di riavviare il dialogo


Al governo, il leader della Cgil chiede di riavviare il dialogo coi sindacati per discutere come affrontare questa emergenza “che è ancora più grave di quella innescata dal Covid” perché “la massa salariale da noi si è ridotta molto più che nel resto d’ Europa ed è aumentato vertiginosamente il lavoro povero a causa del dilagare di contratti precari e part-time”. Per Landini “bisogna rinnovare i contratti.

Non facendo riferimento all’ indice dell’ inflazione Ipca depurato dall’ energia, perché l’ inflazione reale è già al 6%”. Secondo Landini andrebbe aumentata “la decontribuzione su salari e pensioni, rafforzare il bonus energia”, indicizzare le detrazioni per lavoro dipendente e pensionati ed estendere la loro 14esima.

Serve “una nuova moratoria sui mutui, un aumento del fondo affitti per scongiurare una nuova ondata di sfratti” e “un tetto al prezzo del gas. Per trovare le risorse, aggiunge il sindacalista, si dovrebbe intervenire di più sugli extraprofitti e andrebbe promosso “un contributo di solidarietà che riguarderebbe quel 5% che ha visto crescere la propria ricchezza anche durante la pandemia”.

E’ il momento inoltre “di definire un vero piano nazionale energetico che sia in condizione nel giro di pochi anni di arrivare a un’ autonomia del Paese realizzabile solo attraverso una crescita delle rinnovabili”.

Occorre “cancellare la precarietà e diventa importante impedire la logica dell’ organizzazione basata su appalti, subappalti, finte cooperative che in molti casi stanno all’ origine degli infortuni e delle morti sul lavoro – ricorda Landini – si continua a morire sul lavoro in modo drammatico e inaccettabile. La salute e la sicurezza sul lavoro non possono più essere considerate un costo, ma diventare un investimento e un vincolo per tutti”.

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