Festival sulla salute mentale dal 9 all’11 ottobre a Perugia
La solitudine viene identificata come una vera e propria epidemia sociale, tema focale della seconda edizione del festival Perugia SerenaMente, in programma dal 9 all’11 ottobre a Perugia. L’evento, organizzato dall’associazione Una mente per amica in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e Usl Umbria1, si svolgerà tra il Teatro Pavone e l’Abbazia di San Pietro, proponendo un articolato calendario di incontri, talk e workshop volti a indagare gli effetti psicologici e sociali dell’isolamento emotivo.
La conferenza stampa di presentazione tenutasi il 2 ottobre ha visto la partecipazione di Ganka Avramova, presidente di Una mente per amica, e di rappresentanti dell’Usl Umbria1 e dell’Università di Perugia. Avramova ha sottolineato come la solitudine, spinta da una “tossina sociale invisibile,” non sia solo un problema individuale ma un fattore di esclusione con rilevanti conseguenze sulla salute pubblica. La presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Sarah Bistocchi, madrina dell’associazione, ha evidenziato le criticità legate a risorse limitate e stigma sociale, auspicando un maggior supporto nel nuovo Piano sanitario regionale.
Il programma al Teatro Pavone prevede interventi di accademici di rilievo quali il professor Alessandro Campi, che aprirà i lavori con una riflessione sulla “democrazia della solitudine”, e la psichiatra Laura Dalla Ragione, che affronterà il disagio adolescenziale. Gli incontri proseguiranno venerdì con Paolo Mancini che analizzerà i mutamenti comunicativi nella società contemporanea e con Tiziana D’Acchille che proporrà una lettura della solitudine nell’arte contemporanea. Sono inoltre previsti eventi collaterali come laboratori, proiezioni cinematografiche e dirette radiofoniche, con un’attenzione particolare al ruolo dell’arte come mezzo di benessere, come sottolineato da Valeria Pettinari della Fondazione CariPerugia Arte.
La rassegna proseguirà all’Abbazia di San Pietro con iniziative organizzate dal Dipartimento salute mentale, volte a coinvolgere la società civile, il Terzo settore e i familiari, nella cura collettiva del benessere mentale. Diversi appuntamenti saranno dedicati al tema della recovery, con presentazione di progetti e pubblicazioni recenti sul tema.
La professoressa Patrizia Moretti e la ricercatrice Livia Buratta hanno evidenziato come la solitudine sia in aumento in diversi ambiti, dal lavoro alla salute mentale, rendendo fondamentale un approccio multidisciplinare e comunitario per affrontarla.
Il bilancio del comunicato diffuso da Una mente per amica, fonte dell’informazione, ci consegna un festival che si propone non solo come momento di riflessione ma come spazio aperto di confronto e partecipazione per contrastare un fenomeno di crescente impatto sociale.

Commenta per primo