La Fontana Maggiore si illumina per sensibilizzare i cittadini su alcune malattie

La Fontana Maggiore si illumina per sensibilizzare i cittadini su alcune malattie

La Fontana Maggiore si illumina per sensibilizzare i cittadini su alcune malattie

La Fontana Maggiore si illumina per sensibilizzare i cittadini su alcune malattie

La Fontana Maggiore di piazza IV Novembre a Perugia, nelle giornate del 12 e 15 febbraio, si illuminerà con colori diversi per sensibilizzare la cittadinanza su alcune malattie. In particolare nella serata di lunedì 12 febbraio il monumento simbolo della città di Perugia si illuminerà di viola in occasione della giornata internazionale sull’epilessia.
«L’illuminazione viola – questo il senso del gesto – non è solo un atto di visibilità ma anche un potente messaggio di unità, che invita a sostenere la ricerca e migliorare la qualità di vita delle persone colpite e delle loro famiglie, promuovendo un ambiente più accogliente e informato».
Istituita nel 2015 la giornata internazionale dell’epilessia vuole dare visibilità alla storia e alle esperienze di chi soffre di questa patologia (circa 50 milioni di persone nel mondo), ma anche promuovere strategie di cura sempre più efficaci e inclusive per i malati. Gli obiettivi sono di aumentare del 50% entro il 2031 la copertura dei servizi dedicati alle persone affette da questa patologia, e di promuovere a livello internazionale lo sviluppo e l’aggiornamento delle leggi volte a proteggere i diritti dei malati.

Giovedì 15 febbraio, invece, la Fontana Maggiore si illuminerà di blu per la giornata internazionale della sindrome di Angelman. La sindrome di Angelman è una malattia genetica caratterizzata da un ritardo nello sviluppo e gravi danni neurologici e psicologici. I bambini che ne sono affetti appaiono normali alla nascita, ma tra i 6 e i 12 mesi cominciano a mostrare problemi di alimentazione e ritardo nello sviluppo. Intorno ai 2-3 anni compaiono crisi epilettiche nell’80-85% dei casi. Oltre alle crisi epilettiche, le manifestazioni cliniche tipiche di questa sindrome sono comportamentali (iperattività e scarsa soglia di attenzione), cognitive e motorie, difficoltà nella comunicazione e disturbi del sonno. Spesso i soggetti affetti dalla sindrome di Angelman hanno anche problemi gastrointestinali, visivi e ortopedici (curvatura anormale della colonna vertebrale). In età adulta gli attacchi epilettici tendono a diminuire o a risolversi. L’aspettativa di vita è normale, anche se in rari casi durante l’invecchiamento si può avere un ulteriore regressione nello sviluppo. La data è stata scelta per correlarla al mese delle malattie rare e al numero 15, che indica il cromosoma alterato nella sindrome. L’esatta incidenza della sindrome di Angelman è tuttora incerta: si stima ci sia un caso ogni 15.000 – 20.000 nuovi nati.

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