Istituita task force covid regionale per carceri, già prima riunione

 
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Istituita task force covid regionale per le carceri, nel pomeriggio prima riunione

Istituita task force covid regionale per carceri, già prima riunione

Continua il monitoraggio stretto della Regione Umbria sulla diffusione prodotta dal covid nelle carceri: nel pomeriggio di oggi si è riunita la Task Force regionale costituita nei giorni scorsi proprio per verificare le condizioni le sanitarie all’interno degli Istituti Penitenziari situati in Umbria. La Task Force è composta dal Commissario straordinario all’Emergenza Sanitaria dell’Umbria, da due referenti della Direzione regionale Salute e Welfare e da un referente per ciascuna delle Aziende USL dell’Umbria, con il compito di verificare le condizioni sanitarie e le condizioni specifiche in materia di prevenzione, trattamento e aspetti organizzativi sanitari per la gestione covid-19 all’interno degli Istituti Penitenziari che insistono sul territorio regionale.

  • Durante l’incontro di oggi – presenti i referenti covid di tutti gli istituti – sono state condivise le varie situazioni e gli obiettivi programmatici ed è stato stabilito di avviare una serie di visite negli istituti penitenziari, a partire dalla prossima settimana.

La Regione Umbria ha deciso di costituire la Task Force dedicata a seguito di una serie di intelocuzioni avviate dopo che il 28 ottobre si era tenuta la riunione del Tavolo dell’Osservatorio Permanente sulla Sanità Penitenziaria, strumento del quale la Regione si è dotata per monitorare e attuare gli indirizzi istituzionali ritenuti strategici ai fini della tutela della salute, globalmente intesa, dei detenuti e delle persone sottoposte a provvedimenti penali.

  • La Regione ha inteso quindi, adottare una strategia interistituzionale volta alla massima efficacia con i diversi soggetti coinvolti nel Tavolo dell’osservatorio, tra i quali l’Amministrazione Penitenziaria, la Magistratura di Sorveglianza e il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.

In particolare in tale sede – anche alla luce della situazione registrata nei giorni scorsi nel carcere di Terni dove attualmente i detenuti positivi sono 22, visto che dei 75 positivi al covid, 53 si sono negativizzati – è stato stabilito con l’Amministrazione Penitenziaria di procedere a un aggiornamento condiviso delle procedure e dei protocolli già attivati in fase precedente, con la creazione di una Linea di indirizzo regionale finalizzata a garantire omogeneità interpretativa e applicativa, quindi con un’efficacia ancora maggiore nell’ attuale fase critica, volta a bloccare l’ingresso e la propagazione del virus negli istituti penitenziari.

Tale impostazione è stata successivamente condivisa dalla Regione anche in un successivo incontro col Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale avvenuto il 12 ottobre, che ha dato atto alla Regione di aver colto le criticità da lui esposte nella discussione, confidando nel dialogo interistituzionale come primo efficace strumento per risolvere i problemi emergenti.

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