A Perugia nuova opera del progetto “Sergino Memories” ai Giardini del Pincetto
Nei Giardini del Pincetto è stata collocata la terza “Panchina sonora” in omaggio a Sergio Piazzoli, promotore culturale scomparso dieci anni fa. L’installazione si inserisce nel progetto “Sergino Memories”, sostenuto dalla Fondazione Perugia e ideato dal comitato “Per Sergio Piazzoli”.
La nuova opera, intitolata “Lucy in the sky with diamonds”, segue le precedenti installazioni realizzate all’Isola Maggiore e ai Giardini del Frontone. A differenza delle due panchine precedenti, curate dallo studio Signorini Associati, questa è stata progettata dagli architetti Lucia Mencaroni e Stefano Ciccani.
L’opera artistica ha una funzione commemorativa e simbolica, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Piazzoli attraverso un linguaggio architettonico e musicale. La scelta di posizionarla nei pressi della biblioteca degli Arconi ha anche una valenza educativa, rivolta alle generazioni più giovani.
La struttura è composta da tre sedute metalliche ondulate e tre torrette verticali. Le onde simboleggiano le vibrazioni sonore, mentre le torrette indicano il ritmo, richiamando il ruolo della batteria nella musica. Il risultato è una rappresentazione fisica e artistica del suono.
Il titolo dell’opera richiama un celebre brano dei Beatles, in riferimento al valore culturale e onirico del viaggio, della musica e del ricordo. Il riferimento al testo di Lewis Carroll e al mondo di Alice nel paese delle meraviglie amplia il significato dell’installazione, che assume il ruolo di percorso emozionale e collettivo.
Attraverso un QR Code installato sulla panchina, i visitatori possono ascoltare playlist musicali associate a Piazzoli. Le tracce selezionate comprendono sia le sue canzoni preferite sia brani contemporanei coerenti con il suo gusto musicale.
L’intervento artistico rientra in un progetto più ampio dedicato alla figura di Piazzoli, che ha avuto un ruolo rilevante nel portare Perugia al centro della scena musicale, valorizzando il territorio con proposte innovative.
Il progetto prosegue dunque il suo cammino nei luoghi simbolici della città, lasciando testimonianze fisiche del legame tra cultura, memoria e spazio urbano.

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