Insediato l’Osservatorio regionale contro la criminalità organizzata in Umbria

Insediato l’Osservatorio regionale contro la criminalità organizzata

Walter Cardinali confermato presidente, impegno su beni confiscati e usura

Insediato – L’Osservatorio regionale sull’illegalità e la criminalità organizzata si è formalmente insediato oggi a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. La fonte del comunicato dell’agenzia Acs evidenzia come l’istituzione dialogherà strettamente con la Commissione d’inchiesta regionale, presieduta da Fabrizio Ricci (Associazione Avanti con Sviluppo) e con la vicepresidente Eleonora Pace di Fratelli d’Italia, entrambi presenti all’avvio dei lavori. L’assemblea ha unanimamente confermato alla guida dell’Osservatorio Walter Cardinali, già noto per la sua attività con l’associazione Libera, sottolineando la continuità e l’impegno su tematiche centrali come la lotta alle mafie e la corruzione.

La presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Sarah Bistocchi, ha aperto i lavori portando un saluto istituzionale, ringraziando coloro che sono stati coinvolti in questa iniziativa e sottolineando la rilevanza del loro ruolo nel mantenere alta l’attenzione sul fenomeno criminale nella regione. I membri nominati, oltre a Cardinali, rappresentano un ampio spettro di realtà territoriali e associative: da Anci Umbria con Federico Gori a Cittadinanzattiva con Anna Rita Cosso, passando per MenteGlocale con Andrea Chioini, Legambiente con Antonio Pergolizzi, e altri rappresentanti di Fondazioni, sindacati e cooperative. Questa variegata composizione vuole garantire un dialogo costante con la società civile, seguendo da vicino fenomeni criminali e le ripercussioni sul tessuto economico e sociale regionale.

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Il presidente Ricci, parlando a nome della Commissione d’inchiesta, ha ricordato che l’Osservatorio è uno strumento fondamentale di supporto istituzionale e operativo nella prevenzione e nel contrasto della criminalità organizzata. Evidenziando la sinergia necessaria tra istituzioni e società civile, Ricci ha sottolineato come questo organismo contribuirà anche alle attività di monitoraggio e riqualificazione dei beni confiscati alle mafie, uno degli ambiti più significativi del lavoro svolto finora e fondamentale per restituire risorse preziose alla collettività umbra. Ricci ha espresso piena soddisfazione per la composizione qualificata dell’Osservatorio, riconoscendo in essa un terreno fertile per sviluppare iniziative concrete e realizzabili.

L’importanza dell’Osservatorio emerge anche dalla normativa regionale di riferimento, specifica la fonte Acs, ovvero la legge 26 del 2024. Questa legge definisce l’Osservatorio come un organismo di supporto per lo studio approfondito delle dinamiche criminali e della loro incidenza sul territorio, con il compito di fornire alla Commissione dati utili e segnalazioni di criticità, oltre ad avviare ricerche e indagini mirate. La legge prevede anche che l’Osservatorio possa invitare alle sedute rappresentanti di associazioni esterne per ampliare il dialogo, mentre tutti i componenti sono vincolati alla riservatezza sull’attività svolta, assicurando così un lavoro serio, trasparente ma protetto.

Il presidente rieletto, Walter Cardinali, ringraziando la fonte che riporta il comunicato Acs, ha voluto segnare una continuità con il passato, citando l’importante impegno preso durante la precedente legislatura, in particolare il ruolo svolto dall’Osservatorio nello sviluppo di azioni concrete come l’apertura a Norcia di uno sportello della Fondazione Antiusura in collaborazione con Confcommercio. L’attenzione del presidente sarà rivolta anche alla tutela e al monitoraggio dei beni confiscati alle mafie, con esempi di successo già evidenti in realtà come Acquasparta e Pietralunga, considerate modelli di buona pratica regionale. Cardinali ha inoltre sottolineato l’importanza delle attività svolte nella città di Assisi, dove furono rilevati cambiamenti sospetti nel passaggio di attività commerciali, un fenomeno spesso legato a strategie di infiltrazione criminale.

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Un altro punto a cui il nuovo presidente dedicherà attenzione è il caso specifico di Barbara Corvi, che rappresenta una questione delicata e simbolica per la lotta alle mafie in Umbria. L’Osservatorio dunque, come evidenziato dalla fonte Acs nel comunicato, si configura non solo come un organismo tecnico, ma come una rete di collaborazione tra istituzioni e cittadini che lavorano insieme per contrastare efficacemente le dinamiche criminali e promuovere una cultura della legalità, trasparenza e rispetto delle regole.

La presenza profonda e continua dell’Osservatorio sul territorio potrà rafforzare il ruolo dell’istituto legislativo e portare a risultati concreti, con una forte attenzione a temi prioritari come la corruzione, il riciclaggio, il narcotraffico e lo spaccio, che rappresentano una minaccia costante per lo sviluppo economico e sociale dell’Umbria. L’impegno profuso oggi alla seduta di insediamento, documentato dalla fonte Acs, indica che le basi sono solide per affrontare queste sfide in modo integrato e partecipato.

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