Iniziativa, a Perugia, per raccogliere fondi a favore della Transumanza

da  Vanni Capoccia
PERUGIA – Il 28 luglio 1914 – in seguito all’assassinio, avvenuto a Sarajevo, dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo – iniziò la Prima guerra mondiale. Si concluse quattro anni dopo l’11 novembre 1918. Costò ai Paesi che vi presero parte un grandissimo numero di morti. In Italia, l’Altopiano di Asiago è un luogo connotato in maniera indissolubile da questa tragedia, persino la natura è stata trasformata dal conflitto e dal sacrificio umano che vi è stato consumato. Al punto che il territorio di Asiago è parte della Memoria collettiva europea, un luogo dove il pensiero va oltre il solo ricordo delle Guerra e delle vite che è costata.

[divider] [box type=”warning” ]La Società di mutuo soccorso di Perugia, gli Amici di Dino Frisullo ed il Cinematografo sant’Angelo hanno organizzato un’iniziativa per raccogliere fondi a favore della Transumanza della pace che opera nell’Altipiano di Sebrenica, dove è stato perpetrato uno degli eccidi più feroci della guerra civile yugoslava. Verrà proiettato il film di Ermanno Olmi i Recuperanti ambientato nell’Altopiano di Asiago luogo simbolo della Prima guerra mondiale e poi Gianni Rifgoni Stern racconterà cosa stanno facendo in Bosnia. Sarà, quindi, un’occasione per riflettere sugli orrori della guerra e sulle cose che possono nascere una volta che la guerra è finita ed anche di essere concretamente di aiuto a chi opera in Bosnia a fianco dei contadini dell’Altopiano di Sebrenica. Un’attività di volontariato che merita di essere conosciuta ed aiutata e pertanto  vi saremo grati se ci aiuterete a far conoscere la nostra iniziativa a suo sostegno Per la società di Mutuo soccorso Vanni Capoccia[/box] [divider]

80 anni dopo, durante la guerra civile jugoslava, sorte analoga è toccata all’Altopiano di Srebrenica in Bosnia. Lì, sebbene fosse zona protetta dalle Nazioni unite, l’11 luglio 1995 migliaia di bosniaci furono massacrati dai soldati guidati dal generale Mladic. Da quel giorno anche Srebrenica è diventata, come Asiago, Memoria collettiva europea.

 Ma non c’è solo la tragedia e la memoria della Guerra ad unire l’Altopiano di Asiago e quello di Srebrenica. Roberta Biagiarelli e Gianni Rigoni Stern, per alleviare i danni materiali e le macerie sociali lasciati dalla guerra civile in Bosnia, hanno dato vita con la Transumanza della pace ad un esemplare caso di solidarietà.

Un trasferimento concreto di conoscenze e risorse dall’Altopiano di Asiago all’Altopiano di Srebrenica. Uno scambio prezioso di umanità, valori e relazioni tra montanari che, pur vivendo in differenti aree geografie, sono diventati compaesani perché hanno visto e vissuto sulla loro pelle e sulla loro terra la scia di dolore e di morte che accompagna, anche dopo la sua fine, la guerra.

 Un’esperienza bella e necessaria quella di Roberta e Gianni alla quale la Società di Mutuo Soccorso di Perugia, il Cinematografo sant’Angelo e gli Amici di Dino Frisullo hanno già dato e vogliono continuare a dare un contributo.

È per questo che giovedì 16 ottobre 2014 al Cinematografo sant’Angelo in Corso Garibaldi alle 17,30 verrà proiettato: I recuperanti  film di Ermanno Olmi, Tullio Kezich e Mario Rigoni Stern. (Ingresso gratuito)

Sarà presente Gianni Rigoni Stern che al termine della proiezione illustrerà quello che la Transumanza della Pace ha già fatto a Srebrenica e quello che conta di fare in futuro.

Seguirà, a favore de la Transumanza della Pace, cena di solidarietà alla Sala Miliocchi di Corso Garibaldi 136. Per prenotare telefonare a: Primo Tenca: 340 2831959 – 075 5732015

Per informazioni sull’iniziativa: Vanni Capoccia 3487304675; Daniele Crotti 3297336575; Cinematografo sant’Angelo 075 44877.

Per saperne di più sulla Transumanza della pace : www.babelia.org

 

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