Gruppo Ospedale Pantalla, occhi aperti scrive alla Regione dell’Umbria, 6 domande attendono risposte

gruppo nato il 27 aprile 2020 e che, a ieri, registrava 3.284 iscritti

 
Chiama o scrivi in redazione


Ospedale di Pantalla, De Luca (M5S): "Depotenziamento è reale"

Gruppo Ospedale Pantalla, occhi aperti scrive alla Regione dell’Umbria, 6 domande attendono risposte

Il Gruppo “Ospedale Pantalla, occhi aperti”, cittadini in difesa dell’Ospedale Media Valle del Tevere, carta e penna, scrivono ai vertici della Regione Umbria, in relazione a quello che sarà il futuro di quello che è ora il “Covid Hospital”. Si tratta di un comitato fatto da cittadini promotori di una iniziativa congiunta, apolitica ed apartitica, in difesa del nosocomio territoriale, gruppo nato il 27 aprile 2020 e che, a ieri, registrava 3.284 iscritti.

Vista l’ordinanza che ha disposto la conversione, in centro Covid, dell’ospedale come soluzione emergenziale e in via “temporanea”, senza – scrivono in un dispaccio – “migliore precisazione”.

Cosa chiede l’OPO?

  1. Conoscere il periodo individuato nella generica dizione “temporaneo” per mantenere la struttura quale centro Covid e, dunque, di conoscere tempistiche certe emodalità previste per riportare la struttura al suo normale funzionamento, quale ospedale territoriale al servizio di una utenza di circa 60 mila persone;
  2. di conoscere come verranno svolti i servizi, fino a qualche tempo fa assicurati dalla struttura, con particolare riferimento ad alcuni servizi quali, ma solo a titolo di esempio, quello di analisi che in alcune patologie prevedono controlli, sempre per rimanere in ipotesi esemplificative, ematici con frequenza almeno settimanale;
  3. di conoscere come verrà garantito, nel periodo di permanenza della conversione in struttura Covid, il servizio di pronto soccorso e, dunque, il funzionamento e l’accesso al 118;
  4. di conoscere se è vero e, in ipotesi affermativa, in forza di quale disposizione e per quale durata, buona parte della strumentazione in uso all’ospedale della Media Valle del Tevere è stata trasferita o verrà trasferita presso altre strutture regionali;
  5. di conoscere se in tali trasferimenti sono compresi macchinari acquistati a mezzo di donazioni private;
  6. di conoscere il futuro del reparto di Terapia Intensiva e relativi macchinari.

E, infine, sollecita la Regione dell’Umbria nel fornire quanto prima riscontri puntuali alle richieste dei cittadini atteso che la tematica è di vitale importanza e la permanenza della struttura al servizio della comunità essenziale, tenuto anche conto dell’età media della utenza e delle distanze territoriali rispetto alle altre strutture regionali.. La lettera è firmata da Pierdomenico Maurizio che del gruppo è l’amministratore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*