Gli studenti non possono tornare a scuola? Mandiamoli in discoteca

 
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Gli studenti non possono tornare a scuola? Mandiamoli in discoteca

Gli studenti non possono tornare a scuola? Mandiamoli in discoteca

Nel territorio comunale insistono almeno una dozzina di luoghi come discoteche, sale da ballo, locali di intrattenimento – sottolinea Croce – che per collocazione e conformazione interna risponderebbero perfettamente a tutti i requisiti che dovrebbe avere una moderna e sicura aula didattica: ovvero spazio ampio per garantire il distanziamento, impianti, servizi, dotazioni di sicurezza e di emergenza, parcheggi e viabilità, autorizzazioni, certificazioni ed assicurazioni totalmente a norma e nel rispetto dei dispositivi di legge. Questi spazi sono peraltro collocati in prossimità o nelle intersezioni di alcune delle aree urbane maggiormente popolate, e dunque non particolarmente distanti dai plessi scolastici che potrebbero essere interessati”

Emergenza scuole, a causa del Covid-19 servono nuovi luoghi adeguati a Perugia? L’amministrazione coinvolga i proprietari degli spazi – ora inutilizzati – dedicati all’intrattenimento cittadino. Nasce come una provocazione, ma assume da subito i connotati della proposta operativa su cui poter lavorare, l’idea di Fabrizio Croce, consigliere comunale del gruppo di opposizione Idee Persone Perugia, avanzata in occasione dell’avvio della discussione sull’ordine del giorno presentato in IV Commissione proprio dallo stesso gruppo consiliare (insieme a quelli del Partito Democratico e di Rete Civica Giubilei) sulla carenza di spazi aggregativi per le attività culturali in città.

 “Nel territorio comunale insistono almeno una dozzina di luoghi come discoteche, sale da ballo, locali di intrattenimento – sottolinea Croce – che per collocazione e conformazione interna risponderebbero perfettamente a tutti i requisiti che dovrebbe avere una moderna e sicura aula didattica: ovvero spazio ampio per garantire il distanziamento (in alcuni casi anche più di una sala nello stesso contenitore), impianti, servizi, dotazioni di sicurezza e di emergenza, parcheggi e viabilità, autorizzazioni, certificazioni ed assicurazioni totalmente a norma e nel rispetto dei dispositivi di legge. Questi spazi sono peraltro collocati in prossimità o nelle intersezioni di alcune delle aree urbane maggiormente popolate, e dunque non particolarmente distanti dai plessi scolastici che potrebbero essere interessati. Infine, sono attività commerciali sull’orlo del baratro: la loro riapertura non solo è espressamente preclusa dalle recenti restrizioni cautelative imposte dal governo, ma è messa in serio dubbio a fronte del perdurare di una situazione di chiusura forzata”.


La soluzione prospettata dal consigliere di 
Idee Persone Perugia da un lato offrirebbe – attraverso la stipula di un protocollo di intesa con l’amministrazione comunale – un supporto minimo a queste piccole imprese ed a tutto un comparto in difficoltà, per far fronte ai costi fissi di gestione (affitti ed utenze) ed avere il tempo per ripensarsi come luoghi di aggregazione anche sociale, dall’altro darebbe al Comune, a fronte di un investimento moderato, il tempo di razionalizzare e programmare una parte consistente degli interventi necessari a dotare il parco scolastico degli spazi e delle migliorie rese necessarie dall’emergenza e dai mancati adeguamenti fin qui ritardati. “In questo modo – conclude Fabrizio Croce – si ricondurrebbero poi in un’ottica di servizio e di risorsa per la comunità luoghi che troppo spesso, negli ultimi 25/30 anni, sono stati vissuti come un peso e quando possibile ghettizzati e spinti ai margini delle comunità stesse. Pensiamoci!”. Di Fabrizio Croce Fofo

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