Un viaggio teatrale tra memoria e responsabilità
di RitaPaltracca
PERUGIA, 6 febbraio 2026 – La narrazione teatrale diventa uno strumento di indagine civile per affrontare una delle ferite più profonde della coscienza nazionale del Novecento. Nell’ambito della rassegna “Incroci Teatrali 2026”, la Sala Cutu di Perugia ospiterà sabato 7 febbraio, alle ore 21:00, la messa in scena di un’opera dal forte impatto emotivo e documentario legata alle celebrazioni per il Giorno del Ricordo una riflessione senza filtri sulle vicende che hanno segnato il confine orientale italiano nel secondo dopoguerra, unendo la forza della parola alla suggestione della musica dal vivo.
Al centro della scena troviamo “Autodafé di un esule – Viaggio in Istria”, un testo firmato da Diego Zandel che esplora la complessa condizione psicologica e sociale di chi ha vissuto lo sradicamento. La messinscena, prodotta dal Teatro Di Sacco, non si limita a una ricostruzione cronologica ma scava nell’intimità di un protagonista che realizza tardivamente il peso del proprio passato. L’autore mette a nudo la tendenza umana a voler ignorare le conseguenze dell’esodo giuliano-dalmata, portando il personaggio principale a un confronto inevitabile con le radici familiari, rivelando la colpa del silenzio, vissuto per anni come se nulla fosse mai accaduto, mentre la storia reclamava la sua verità.

La voce narrante di Roberto Biselli unita alla musica dal vivo da Mirco Bonucci, intrecciano la cronaca collettiva dell’esodo con i ricordi personali di una vacanza nella Jugoslavia degli anni Settanta. La vicenda drammatica narrata dalle parole di Zandel e, soprattutto la sua presa di coscienza rispetto alla condizione vissuta dalla propria famiglia di origine, si intreccia con l’esperienza di un giovanissimo Roberto Biselli che, insieme agli amici, trascorse una vacanza nella Jugoslavia degli anni Settanta, il suo primo viaggio alla scoperta del mondo, il primo incontro con l’amore per una ragazza “straniera” che, solo in seguito, si rivelerà essere “italiana”. Il viaggio verso l’Istria diventa così un percorso di formazione per l’attore e per il pubblico, un invito a non distogliere lo sguardo dalle pagine più buie del nostro passato, riscoprendole come parte integrante dell’identità nazionale attuale.
La rappresentazione, della durata complessiva di 60 minuti prevede un ingresso a pagamento.
Per riservare il proprio ingresso o richiedere ulteriori informazioni chiamare il tel. 3761636555 msg Whatsapp.

Commenta per primo