Economia, prodotti tipici umbri e strenne natalizie per valorizzare la regione

 
Chiama o scrivi in redazione


salumi di Norcia prodotti tipici italiani

Economia, prodotti tipici umbri e strenne natalizie per valorizzare la regione

Di Rossano Pastura

© Protetto da Copyright DMCA

L’Umbria può contare su 21 prodotti tipici a marchio UE che rappresentano delle eccellenze in campo agro-alimentare e che possono essere utilizzate come strenne natalizie” è quanto viene divulgato in una nota dal Cesar, il Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale che ha sede a Casalina di Deruta.

“Il periodo natalizio – si legge nella nota del Cesar -, tramite le strenne, offre un’interessante opportunità di valorizzazione del territorio”.

Da una parte le persone che acquistano o che ricevono strenne e regali, avranno l’occasione di trovare nel medesimo cesto tanti prodotti diversi, provenienti da zone differenti dell’Umbria, che faranno conoscere le eccellenze del territorio.

Dall’altra questa sarà per i produttori un’occasione unica per pubblicizzare le proprie eccellenze.

La tendenza di acquistare prodotti locali grazie ad una maggiore consapevolezza e attenzione alla qualità è un dato certo, soprattutto dopo il lockdown della scorsa primavera.

Chi acquista ora lo fa in maniera più critica rispetto al passato.

Secondo il Cesar, che cita fonti de Il Sole24ore (www.ilsole24ore.com), il 62% dei consumatori sceglie sulla base del legame che il prodotto ha con la zona in cui viene ottenuto e il 58% lo sceglie purché sia fatto da aziende del territorio.

“Un comportamento questo in netto contrasto con il criterio, fino ad ora assai comune, secondo cui la scelta risulta imperniata su una grande attenzione per il prezzo, a discapito della provenienza, della sicurezza e della qualità” aggiungono i tecnici del Centro di Casalina.

L’attenzione alla qualità dei prodotti e alla loro provenienza geografica, privilegiando prodotti di zona, hanno concorso ad incrementare la quota di vendite dei marchi locali (in media valgono l’8%) sulle vendite alimentari della grande distribuzione organizzata (GDO).

Da questo punto di vista il marchio UE serve proprio a tutelare da un lato i produttori e dall’altro i consumatori.

L’Umbria, come detto in apertura, può vantare 21 prodotti tipici a marchio UE, fra cui l’olio d’oliva Umbria, il farro di Monteleone di Spoleto, i salamini italiani alla Cacciatora, la lenticchia di Castelluccio di Norcia, il prosciutto di Norcia e il Panpepato di Terni. Tra i vini il Montefalco Rosso, il Sagrantino, il Grechetto e il Trebbiano Spoletino.

Quasi tutti questi prodotti possono essere destinati a strenne da inserire nei classici cesti natalizi.

L’acquisto e la promozione di questi prodotti sono un vero e proprio momento di valorizzazione territoriale.

In conclusione, secondo la nota del Cesar di Casalina: “da un lato si assiste alla massima espressione delle caratteristiche di un territorio tramite il prodotto, che può essere ottenuto solamente in quella determinata area, con quel preciso processo e a partire da materie prime ben definite.
Dall’altro, vi è il ruolo del consumatore che, acquistando, riconosce la qualità, nella sua accezione più generica, del prodotto”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*