Diritto alla salute, Cgil e Fp: non stupiscono parole Corte dei Conti

Diritto alla salute, Cgil e Fp: non stupiscono parole Corte dei Conti

Diritto alla salute, Cgil e Fp: non stupiscono parole Corte dei Conti

“Sono parole pesanti quelle pronunciate dalla procuratrice regionale della Corte dei Conti, Rosa Francaviglia, che afferma che ‘in Umbria è in atto la devastazione della sanità pubblica’ e che ‘il diritto alla salute rischia di essere seriamente compromesso’. Tuttavia, come Cgil e come Funzione Pubblica non possiamo dirci di certo stupite da queste affermazioni, che non fanno altro che confermare le denunce che come sindacato lanciamo da tempo e che sono state alla base di una lunga mobilitazione, con tanto di manifestazione regionale a Perugia partecipata da migliaia di persone, mobilitazione che resta assolutamente aperta”.

Così in una nota Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, e Desirè Marchetti, segretaria generale della Fp Cgil dell’Umbria, commentano l’intervento della procuratrice in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

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A. Petruzzi

La relazione della Corte dei Conti Umbra di oggi 8 24 febbraio 2023) dice che la sanità regionale è in dissoluzione. La relazione regionale della Corte dei Conti  denuncia la mancanza di controlli sulla sanità convenzionata e la dissoluzione in corso del servizio sanitario regionale umbro  La relazione conferma quanto da tempo denunciamo sui ritardi,disservizi e la scelta politica di questa giunta di  smantellare il servizio sanitario pubblico costringendo i cittadini a ricorrere ai privati.  La Presidente della Giunta Tesei e la sua maggioranza  presenti un immediato piano di recupero che sovverta il denunciato degrado e l’Assessore alla Sanità prenda atto che è stato sfiduciato dalla Corte dei Conti ,oltre che dai cittadini.
Federconsumatori Umbria Alessandro Petruzzi[/su_panel]

“Francaviglia ha rimarcato in particolare un aspetto per noi fondamentale, quello del rapporto con la sanità privata – continuano Paggio e Marchetti – stigmatizzando ‘l’assoluta inadeguatezza dei controlli regionali sulle strutture private convenzionate’. Strutture private che in questi anni, grazie appunto alla devastazione della sanità pubblica, hanno visto accrescere notevolmente il proprio spazio di intervento”.

Cgil e Funzione Pubblica auspicano dunque un immediato intervento nella direzione indicata dal massimo organo di controllo sull’amministrazione dello Stato: “Non è possibile continuare a nascondere la testa sotto la sabbia – concludono Paggio e Marchetti – il nodo delle assunzioni, promesse e mai realizzate, quello strettamente collegato delle liste d’attesa e la privatizzazione strisciante in atto sono i problemi da aggredire subito con atti concreti e investimenti. Se così non sarà la Cgil alzerà ancora il livello della mobilitazione”.

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