Via libera al bilancio triennale e ai revisori Arpa Umbria
La Prima commissione consiliare dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha dato il via libera, con i voti favorevoli della maggioranza e contrari dell’opposizione, alla variazione del bilancio di previsione 2025-2027 dell’Assemblea legislativa regionale. L’atto, proposto dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni, è stato approvato insieme alla nomina del Collegio dei revisori dei conti dell’Arpa Umbria, i cui candidati idonei saranno ora trasmessi all’Aula per l’approvazione definitiva.
Durante la stessa seduta, i commissari hanno inoltre preso atto del testo unico elaborato dalla sottocommissione incaricata di armonizzare le due proposte di legge per la riforma della legge regionale 1/2005 sulla polizia locale, una a firma dei consiglieri Melasecche e Tesei (Lega) e l’altra di Filipponi, Betti, Michelini, Proietti (Pd) e Simonetti (M5S). Nella prossima seduta verranno ascoltate in audizione le categorie e le istituzioni coinvolte.
La variazione di bilancio tiene conto del recente pronunciamento della Corte dei Conti, che ha riconosciuto rimborsi per 52mila euro a favore di alcuni gruppi consiliari. Le economie registrate – 224mila euro per il personale e 42mila per i patrocini – vengono riallocate per coprire esigenze gestionali: 40mila euro al fondo di riserva, 29mila per software di gestione, 30mila per servizi informatici aggiuntivi, 10mila per perizie tecniche e 90mila euro per attività di comunicazione.
Per il 2026 e 2027, la rimodulazione del bilancio risponde alla riduzione di 1 milione di euro nei trasferimenti della Giunta, che passano da 18,6 a 17,6 milioni di euro. Il peso delle spese di personale e organi istituzionali salirà così dall’85% nel 2026 all’87% nel 2027, comprimendo le risorse per beni, servizi e attività istituzionali. Tra le riduzioni principali figurano 300mila euro di tagli al personale, 158mila per beni e servizi, 60mila per manutenzioni, 130mila per patrocini e 62mila euro per le funzioni di controllo e supporto istituzionale.
L’Ufficio di presidenza, attraverso una gestione più oculata, punta a garantire equilibrio finanziario e continuità operativa, salvaguardando la funzionalità dell’Assemblea anche nel contesto di ridotte risorse.

Commenta per primo