Cisal in lutto, è morto Luigi Longobucco stroncato da un male incurabile

 
Chiama o scrivi in redazione


Cisal in lutto, è morto Luigi Longobucco stroncato da un male incurabile

“Luigi era un amico sincero, un marito presente, un padre affettuoso – aveva 48 anni – un sindacalista attento, ma soprattutto un uomo perbene, pieno di valori, pronto ad aiutare e ad ascoltare chi aveva bisogno”. Lo ricorda così Vincenzo Filice, segretario generale regionale della Cisal Umbria, che, insieme a tutta la confederazione, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’amico e sindacalista Luigi Longobucco, segretario provinciale Csa Cisal Perugia, membro della segreteria regionale Cisal Umbria e Rsu Adisu Perugia, venuto a mancare nella mattinata di martedì 14 aprile dopo aver lottato contro un terribile male.

qui con Vincenzo Filice

“Non ci sono parole – continua in una nota stampa Filice – per esprimere il dolore di questa grande perdita. Luigi ha combattuto come un leone in questi mesi, ben consapevole che sua moglie Rosanna e, soprattutto, suo figlio Francesco, ancora così piccolo, avevano bisogno di lui. Non possiamo fare altro che stringerci intorno alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore”. / di Rosaria Parrilla

Sul suo profilo Facebook, toccante
Ci Sono Cose Che Ti Arrivano Come Un Pugno Allo Stomaco E Non Riesci A Respirare…Apprendere Questa Notizia E’ Stato Sconvolgente…Sei Stata Una Delle Prime Persone Che Ho Conosciuto Nell’Aula Magna All’Università, Poi Da Allora Tanti Incontri, Risate, Amici In Comune Tantissimi…Insomma, La Vita Bella E I Ricordi Di Quei Meravigliosi Tempi Universitari, Non Li Dimenticheremo Mai..Eri Una Persona Meravigliosa…Ci Siamo Incontrati Qualche Tempo Fa Con Massimo All’Emisfero, Compravi Giocattoli Per Il Tuo Cucciolo..E Chiacchiere, Tante Chiacchiere Le Ore! Non Ci Sono Parole, Solo Tristezza Infinita.. Grazie Per Quello Che Sei Stato..Ti Porterò Sempre Nel Mio Cuore  Ciao Luigi, Proteggi Il Tuo Piccolo E I Tuoi Cari.. E’ Per Te Questo Bacio Nel Vento…

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*