Ci si può divertire nella movida, senza fare casino e rispettando le regole

 
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Ci si può divertire nella movida, senza fare casino e rispettando le regole

Il prefetto Claudio Sgaraglia richiama i giovani alla responsabilità nel dopo lockdown, “così come fatto nelle settimane passate e come anche indicato dall’Università di Perugia”. La sintesi è, movida sì, ma senza fare casino, senza cazzotti, risse, mancato rispetto della distanza e con tutti i presidi del caso. Il covid, in sostanza, è ancora tra noi, anche se, vivaddio, la regione Umbria sta migliorando continuamente. «Il rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini – è scritto in una nota del Palazzo del Governo – consentirà, infatti, di poter svolgere, in sicurezza, i momenti di interazione sociale e di assicurare la continuità delle attività dei pubblici esercizi».

  • La raccomandazione forte è quella rivolta verso i prossimi fine settimana, in particolare per il ponte lungo del 2 di giungo, Festa della Repubblica Italiana 2020.

«In occasione delle prossime serate del fine settimana – scrive Sgaraglia – e di quelle del 2 giugno, sono state pianificatee coordinate tutte le misure opportune per assicurarne il pacifico e ordinato svolgimento, disponendo un rafforzamento dei presidi delle Forze di Polizia statuali e delle Polizie Municipali, nonché delle altre componenti coinvolte».

Disposta anche l’intensificazione dei servizi di Polizia Stradale, in considerazione del possibile incremento del traffico, per vigilare attentamente sul rispetto delle norme del Codice della Strada, soprattutto in relazione al consumo di sostanze alcoliche.

«Particolare attenzione sarà prestata – è riportato nella nota del Palazzo Prefettizio –, nell’ambito dei servizi di vigilanza e controllo del territorio, nei confronti degli esercenti che non rispetteranno le corrette modalità di erogazione dei servizi di somministrazione, che saranno immediatamente sanzionati. In quest’ottica è stato rivolto un invito alle associazioni di categoria alla  sensibilizzazione dei gestori dei locali pubblici affinché richiamino l’attenzione degli avventori sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e sulla pratica costante del distanziamento sociale, collaborando – in tal modo – con i vari attori del sistema sicurezza, verificando l’osservanza dei prescritti comportamenti anche all’esterno dei propri locali, per evitare ogni forma di assembramento».

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