CentroFamiglia Umbria rafforza servizi e copertura regionale

CentroFamiglia Umbria rafforza servizi e copertura regionale

Nuovi fondi potenziano la rete nelle 12 zone sociali di Perugia

La Regione Umbria consolida un intervento strutturale sulle politiche familiari, ampliando in modo definitivo la rete dei Centri per la famiglia e garantendo una presenza stabile in tutte le dodici Zone sociali. L’azione nasce dall’integrazione di nuove risorse, pari a 918.500 euro, ottenute attraverso l’avviso della Presidenza del Consiglio dei ministri dell’8 agosto 2025, che si sommano ai finanziamenti già programmati negli anni precedenti, inclusi i circa 500.000 euro del Fondo nazionale per le politiche della famiglia stanziati nel 2024 e nel 2025. Un pacchetto economico che consente di completare una rete considerata strategica per il benessere dei nuclei familiari e per la coesione sociale dell’intero territorio regionale.

La presidente Stefania Proietti sottolinea come questo investimento rappresenti una scelta politica chiara e non negoziabile: la famiglia al centro delle priorità regionali, con l’obiettivo di raggiungere ogni comunità, dalle aree urbane ai territori più fragili e periferici. Una visione che punta a evitare disuguaglianze territoriali e a garantire servizi omogenei, capaci di rispondere ai bisogni emergenti delle persone.

Rete potenziata e nuovi presidi territoriali

Il programma regionale prevede il rafforzamento dei Centri già attivi nelle Zone sociali di Città di Castello, Perugia, Marsciano, Spoleto e Terni, insieme alla piena operatività delle strutture la cui apertura era prevista nel 2026, ovvero Assisi, Gubbio, Foligno e Narni. Parallelamente, vengono attivati e consolidati i servizi nelle tre aree che finora non disponevano di una programmazione dedicata: Unione dei Comuni del Trasimeno, Norcia e Orvieto.

L’obiettivo è costruire una rete uniforme, capace di offrire ascolto, orientamento e supporto a tutte le famiglie umbre, senza eccezioni. Ogni Centro diventa così un punto di riferimento stabile, facilmente accessibile e integrato con gli altri servizi territoriali.

Funzioni, servizi e innovazione sociale

I Centri per la famiglia assumono un ruolo che va oltre la semplice erogazione di informazioni. Si configurano come hub di innovazione sociale, luoghi in cui cittadini, operatori e istituzioni possono collaborare per affrontare bisogni complessi e costruire percorsi personalizzati.

Tra i servizi garantiti figurano sportelli informativi su risorse educative, sociali e sanitarie, attività di counseling gratuito rivolto a genitori e adolescenti, e interventi mirati ai primi mille giorni di vita, fase considerata cruciale per lo sviluppo dei bambini. In questo ambito viene introdotta la figura dell’assistente materna, un sostegno diretto alle neo-mamme anche a domicilio, pensato per prevenire fragilità e favorire un avvio sereno della vita familiare.

Un altro asse strategico riguarda la promozione dell’affidamento familiare e dell’adozione, con percorsi di sensibilizzazione e consulenza specializzata. I Centri offriranno inoltre supporto sull’alfabetizzazione digitale dei minori, tema sempre più rilevante per garantire un uso consapevole e sicuro della rete.

Una rete coordinata per evitare frammentazioni

La Regione punta a costruire un sistema realmente integrato, capace di mettere in relazione i Centri per la famiglia con servizi sociali, sanitari ed educativi già presenti sul territorio. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni, migliorare la qualità degli interventi e favorire percorsi condivisi, in grado di accompagnare le famiglie con continuità e competenza.

Il modello proposto valorizza la sussidiarietà, la collaborazione tra enti e la capacità delle comunità locali di attivare risorse e competenze. Una rete che si vuole coesa e capacitante, orientata a rafforzare le persone e a prevenire situazioni di disagio attraverso un approccio integrato e partecipato.

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