Caro vita, Umbria e Perugia in vetta, Bistocchi, fermare l’aumento prezzi

 
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Caro vita, Umbria e Perugia in vetta, Bistocchi, fermare l'aumento prezzi

Caro vita, Umbria e Perugia in vetta, Bistocchi, fermare l’aumento prezzi

Il Consiglio ha approvato con 27 voti a favore ed un astenuto (Casaioli) l’Ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari Partito Democratico, Idee Perugia e Rete Civica Giubilei su: Misure di contrasto all’aumento dei prezzi a Perugia su beni di prima necessità.

Illustrando l’atto, Sarah Bistocchi (PD) ha evidenziato che la relazione dell’Unione Nazionale Consumatori, su dati Istat, ha stilato la classifica delle regioni con i maggiori rincari in riferimento ai prodotti alimentari. Nella classifica sopra citata si evince come l’Umbria sia la seconda regione italiana, dopo il Friuli Venezia Giulia e a pari merito con la Liguria, a registrare aumenti sensibili (155 euro a famiglia) per quanto riguarda i prezzi di generi alimentari, l’unica filiera rimasta operativa anche nella fase di lockdown.

Quanto alle città, in particolare, Perugia figura in nona posizione: un dato da non sottovalutare, poiché i perugini, tanto più in una situazione di difficoltà economica come questa, necessitano di tutti gli interventi utili a poter vivere serenamente e pienamente la fase di ripartenza.

Nello specifico, a trainare questo preoccupante rialzo è stato il prezzo dei generi alimentari, che a Perugia ha sfiorato il più 4 per cento. Un aumento, questo, che non si vedeva da anni e che tocca punte importanti per certi particolari tipi di alimenti (frutta fresca, salumi, pesce, latte, carne suina).

In tale contesto – ritengono gli istanti – è quanto mai urgente e necessario muoversi con sollecitudine per controllare ed arginare gli aumenti dei prezzi su beni di primi necessità in questa fase pandemica, perché ciò sta comportando un grave danno alle famiglie e a tutti i cittadini, già in evidente difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso.

Sono necessari, in sostanza, accordi con la grande distribuzione, i piccoli venditori e tutte le realtà economiche legate alla filiera dei prodotti alimentari e della loro distribuzione, in quanto la fase due, quella della ripartenza, non può certo essere all’insegna dell’aumento dei prezzi.

Per tali ragioni gli istanti impegnano l’Amministrazione:

  • -A mettere in campo tutte le misure volte ad evitare un grave impatto negativo sulla vita quotidiana delle famiglie, segnate da un punto di vista anzitutto economico, producendo tutti gli atti necessari al fine di ripristinare condizioni accessibili per i prezzi sui beni di prima necessità;
  • -A prevedere e realizzare accordi con la grande distribuzione, i piccoli venditori e tutte le realtà economiche legate alla filiera dei prodotti alimentari e della loro distribuzione;
  • -Ad intercedere presso la Regione Umbria affinché venga convocato l’osservatorio regionale sui prezzi, al fine di porre in essere azioni sinergiche tese a calmierare l’aumento dei prezzi e ripristinare un mercato dei beni di prima necessità accessibile a tutti.

Casaioli (Progetto Perugia) ha preannunciato un voto di astensione in quanto, pur apprezzando lo spirito dell’atto, ha ritenuto difficilmente realizzabili alcune richieste formulare nel dispositivo. La consigliera ha poi riferito come nel periodo della quarantena il Comune di Perugia abbia realizzato diverse azioni importanti che hanno consentito di incidere positivamente sulla vita dei cittadini senza gravare sulle loro tasche (progetti “Spesa a casa” e buoni spesa).

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