Caro bollette, bar, ristoranti e alberghi, partono esposti alle Procure

Caro bollette, bar, ristoranti e alberghi, partono esposti alle Procure

Caro bollette, bar, ristoranti e alberghi, partono esposti alle Procure

Caro bollette – Bollette improponibili e insostenibili, che porteranno tante attività a chiudere. A parità di consumi i costi della bolletta elettrica per le attività di ristorazione sono in alcuni casi quadruplicate in un anno. A ottobre, poi, si dovranno fare i conti con il gas. Ma TNI Italia vuole vederci chiaro e per questo sta raccogliendo le bollette di famiglie e imprese per presentare un esposto alla magistratura.

Ad assistere l’associazione sindacale è l’avvocato Barbara Gualtieri. «Le grandi società dell’energia stanno ottenendo dei profitti. Non si può  giustificare la sproporzione di questi aumenti da decine di migliaia di euro liquidando gli esercenti in difficoltà “con la guerra in Ucraina”.

Noi riteniamo – commenta l’avvocato, che è anche presidente del Movimento di difesa del Cittadino di Firenze – che il governo non abbia concretamente predisposto attualmente misure adeguate ed efficaci per gestire la situazione e  i costi. ma sopratutto per contenere, moderare e disciplinare le diminuzioni di potenza e i distacchi che vengono comunque minacciati e posti in essere con le modalità di sempre agli esercenti, i quali, oltre a ricevere bollette stratosferiche, si vedono nella impossibilità di lavorare se non pagano anche quando il reclamo è pendente.

Azione emergenza energia: TNI Italia presenta un esposto alle Procure  contro la speculazione sulle bollette energetiche L’avvocato Gualtieri: “Non si possono giustificare in maniera accettabile e ragionevole l’applicazione disinvolta di aumenti da migliaia di euro  con la guerra in Ucraina. Presenteremo l’esposto alle Procure competenti, ma anche all’Antitrust e ad Arera perché si verifichi se è stato fatto tutto quanto possibile dagli organi preposti per arginare  i rincari  ” Virgilio La Penna (TNI Italia): “Non solo esposto e petizione contro il caro bollette. A breve ufficializzeremo inoltre una nuova eclatante protesta a Roma”

Questo perché la  tempistica concessa alle aziende fornitrici per poter abbassare la potenza e/o procedere al distacco è assai più rapida della risoluzione di un reclamo: è evidente che non sia stato fatto abbastanza e che non stiano tutelando le piccole e medie imprese adeguatamente rispetto alla attuale esigenza concreta». «Per questo – prosegue il legale – presenteremo questo esposto alle procure, ma anche all’Antitrust e a Arera perché si approfondisca e verifichi l’adeguatezza delle misure esistenti, che appaiono insufficienti».

Vorrei esporre tre domande da fare ai politici

«Riteniamo inutile – prosegue Virgilio La Penna – limitarci a esporre le bollette in vetrina, crea solo disagio ai nostri clienti. Piuttosto sulla mia vetrina vorrei esporre tre domande da fare ai politici: perché in Portogallo, che non è collegato alla quotazioni della Borsa di Amsterdam, l’energia si paga 0,15 centesimi a kilowattora e noi, in Italia, quasi 1 euro? Perché si parla di razionare il gas e poi lo esportiamo ad altri paesi europei, in primis la Germania? E, terzo, perché il governo dei migliori ha tassato solo in modo irrisorio gli extraprofitti delle grandi società dell’energia che hanno fatto utili da paura nel primo semestre 2022?».

Stiamo organizzando un’iniziativa di protesta

«Vogliamo delle risposte e per questo – annuncia il direttore nazionale di TINI Italia – stiamo organizzando un’iniziativa di protesta a Roma, della quale a breve annunceremo la data. Ricordiamo inoltre che va avanti la nostra petizione contro il caro bollette su change.org con la quale chiediamo al governo di accogliere le nostre proposte».

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