Caos trasporti, due disabili accompagnati nel posto sbagliato

Caos trasporti, due disabili accompagnati del posto sbagliato

Caos trasporti, due disabili accompagnati nel posto sbagliato

Dovevano andare in un centro diurno per persone con disabilità  si sono ritrovati scaricati in un sindacato fra lo sgomento collettivo. La rivoluzione dei trasporti delle persone con disabilità che frequentano i centri diurni socio-assistenziali in salsa leghista cecconiana sta tutta in questo passaggio di una gravità inaudita.
Sono numerose le segnalazioni che abbiamo ricevuto.

Si poteva scegliere la via del confronto, si poteva lavorare unitariamente per cambiare le cose, c’erano i tempi, c’era un bando in essere che garantiva un anno di tempo, c’erano le competenze nel mondo associativo per condividere una scelta tecnicamente sostenibile per garantire libertà di scelta ed un servizio perfetto rimanendo nel rispetto delle norme. Si poteva garantire l’occupazione tutelando quei lavoratori gettati nell’agone mediatico quasi come carnefici per il semplice fatto di aver un contratto con una cooperativa.

Invece l’assessore ha scelto la via delle azioni di forza unilaterali che hanno dato alle opposizioni materiale per svariati esposti e che si sono concretizzate in incertezza e disagi per molte famiglie, persone  che hanno già tanti pensieri anche senza che la giunta Latini si impegni per creargliene altri. Invece siamo arrivati agli esposti e ai disservizi

Non vogliamo neanche rispondere alle affermazioni deliranti di un assessore che sente tremare la poltrona, anche perché d’ora in poi visto che la maggioranza era stata avvisata bonariamente, le responsabilità sono in capo direttamente del Sindaco ed è lui che dovrà rispondere delle azioni della sua giunta.

Non ce la prendiamo con chi ha dato disponibilità ad erogare il servizio, ce la prendiamo con chi a nostro avviso non ha seguito correttamente le procedure eliminando di fatto la tanto decantata libertà di scelta, mettendo in piedi un sistema ibrido che da un punto di vista normativo potrebbe avere svariate criticità che stiamo segnalando alle autorità competenti.

Ognuno si prenda le sue responsabilità non solo l’assessore ma tutti quelli che hanno aperto una delega in bianco nonostante le lacune macroscopiche di questa operazione ampiamente descritte per tempo dalle opposizioni e da parte di molte associazioni, ormai attenzionate e messe nei libri  neri dell’OVRA per il semplice fatto di non fare parte della corte del “potentino” di turno.

Riceviamo dai Gruppi consiliari: M5S, Senso Civico, PD, Terni Immagina

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