Antonello Lamanna alla guida degli Amici della Calabria e dell’Umbria
Antonello Lamanna – Antonello Lamanna è stato nominato presidente dell’associazione Amici della Calabria e dell’Umbria (Amcu), subentrando al fondatore, il giudice Pietro Abbritti, ora presidente onorario. La designazione, avvenuta per acclamazione, segna una nuova fase per l’associazione, fondata il 18 aprile 1988 per promuovere il dialogo culturale tra le due regioni.
L’Amcu è stata negli anni un punto di riferimento per iniziative legate al patrimonio storico, letterario, musicale e artistico. Il lavoro del giudice Abbritti e dei soci fondatori, tra cui Rosario Cordiano, Francesco Costabile, Salvatore Maffei, Gianfranco Garritano, Ernesto Imbrogno, Carmelo Caratozzolo, Emilio Serra ed Enrico Gigliotti, ha consolidato un legame culturale profondo e duraturo.
Nel suo discorso, il nuovo presidente Lamanna ha dichiarato: “È un onore e una grande responsabilità raccogliere il testimone. Ringrazio il giudice Abbritti per il suo impegno che ha trasformato l’Amcu in una realtà di valore. Lavoreremo per consolidare quanto costruito ed esplorare nuovi orizzonti”.
Lamanna, giornalista e dottore di ricerca in Antropologia e semiotica del testo presso l’Università per Stranieri di Perugia, porta con sé una lunga esperienza nel campo della comunicazione e della ricerca scientifica. Tra le sue opere si contano monografie, saggi e documentari sulle tradizioni popolari del Centro e del Sud Italia, confermando il suo impegno nel valorizzare le radici culturali.
L’associazione, sotto la sua guida, intende ampliare il dialogo tra Calabria e Umbria, rinnovando il suo ruolo di ponte culturale e creativo. Come si legge in una nota ufficiale: “Con questa nuova guida, l’Amcu si prepara a scrivere un nuovo capitolo del suo viaggio narrativo, rafforzando il legame ideale tra le due regioni”.
Tra le iniziative future, Lamanna ha annunciato progetti volti alla promozione del cinema regionale, della letteratura contemporanea e degli scambi culturali tra giovani artisti e ricercatori delle due aree. Inoltre, si lavorerà alla creazione di archivi digitali per preservare e diffondere il patrimonio storico condiviso.
Il contributo di Pietro Abbritti, che rimane presidente onorario, sarà fondamentale per garantire continuità e ispirare le nuove generazioni di soci.

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