Vittoria Ferdinandi celebra il successo del Patto Avanti a Perugia

Progressismo, Ferdinandi lancia la sfida al governo Meloni

Un laboratorio politico che unisce partiti e civismo in Umbria

Perugia, 21 gennaio 2026 – A due anni esatti dalla sua costituzione, il progetto politico del Patto Avanti viene celebrato come il vero catalizzatore del cambiamento amministrativo nel cuore dell’Umbria. La sindaca Vittoria Ferdinandi, intervenuta durante le celebrazioni ufficiali a Perugia, ha rivendicato con orgoglio il ruolo di questa coalizione come motore trainante delle vittorie elettorali che hanno portato al ribaltamento degli equilibri politici, non solo nel capoluogo ma in tutto l’ente regionale, come riporta l’Agenzia Ansa. Il ritrovo al 110 Caffè di Perugia, proprio nel luogo dove tutto è nato, erano presenti i segretari e referenti regionali dei partiti dell’alleanza: Damiano Bernardini (Pd), Federica Porfidi (Si), Gianfranco Mascia (Verdi), David fantauzzi (Movimento 5 stelle), Andrea Sisti (Civici umbri). Sono intervenute anche, oltre ad alcuni assessori (Tommaso Bori, Fabio Barcaioli), consiglieri regionali e la presidente dell’assemblea legislativa Sarah Bistocchi, la presidente della Regione, Stefania Proietti.

L’essenza del successo che ha riportato il centrosinistra alla guida di Perugia risiede in quello che la sindaca definisce un cambio di passo epocale. La Ferdinandi ha messo in evidenza come la coalizione sia stata capace di superare i personalismi attraverso una “postura politica” rinnovata, fondata sulla capacità dei singoli partiti di arretrare rispetto alle proprie ambizioni individuali per favorire una sintesi collettiva superiore. Questo rinnovamento, declinato sia in chiave generazionale che di genere, ha permesso di costruire un’identità politica solida, in grado di parlare un linguaggio nuovo e più vicino alle reali necessità della popolazione umbra. L’esperienza maturata sul territorio umbro viene oggi proposta come una soluzione esportabile a livello nazionale. Secondo Vittoria Ferdinandi, il modello sperimentato con successo a Perugia dimostra che le ampie alleanze non devono essere vissute come un ostacolo o una fragilità, ma come un valore aggiunto. La pluralità di idee, se coordinata con convinzione, diventa lo strumento più efficace per elaborare risposte articolate a problemi sociali complessi. Il percorso che ha unito forze di partito storiche e movimenti civici ha creato un’alternativa credibile che ora punta a fare da apripista per le future sfide delle forze progressiste in tutto il Paese.

Vittoria Ferdinandi ha concluso il suo intervento ribadendo che la via tracciata a Perugia è quella di un centrosinistra che non teme il confronto interno e che sa fare della diversità la propria forza elettorale.

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1 Commento

  1. Affermazioni della Sindaca Ferdinandi che spero non vengano dimenticate in particolare quando il “matrimonio forzato” si sgretolerà e, di conseguenza, ci sarà un nuovo cambio in capo all’amministrazione locale. Lasciamo tempo al tempo.

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