Violenza di genere, UE: approvato parere Donatella Porzi
Violenza di genere – Pochi giorni dopo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – una delle più partecipate di sempre in Italia a seguito del femminicidio di Giulia Cecchettin – leader locali dell’UE e membri del Parlamento europeo hanno sottolineato l’urgenza di combattere la violenza di genere.
Nella sessione plenaria del 29 novembre del Comitato europeo delle regioni (CdR), rappresentati di città e regioni hanno adottato un parere in cui esortano a concentrarsi sulla lotta contro le cause profonde di tale violenza – quali la disuguaglianza di genere e le strutture culturali o sociali deleterie – e sollecitano a investire maggiormente nella prevenzione, nell’istruzione e nella sensibilizzazione.
Relatrice del parere è Donatella Porzi, consigliera regionale dell’Umbria e vicepresidente della commissione regionale sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
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[/su_panel]La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne si celebra ogni anno il 25 novembre. Questa giornata è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. Il colore rosso e le scarpe rosse da donna sono diventati simboli di questa giornata. Questa giornata segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo sulla violenza di genere” che terminano il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani.
La data del 25 novembre è stata scelta per commemorare la vita, l’attivismo e il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, che hanno combattuto per la libertà del loro paese, la Repubblica Dominicana, durante gli anni ’40 e ’50. Le tre sorelle sono state uccise il 25 novembre 1960 dai sicari del generale Rafael Trujillo.
In Italia, ci sono diverse leggi che proteggono le donne dalla violenza. Ecco alcune delle principali:
- Codice Penale Italiano:
- Omicidio volontario o preterintenzionale (articolo 575): L’omicidio di una donna, commesso in modo volontario o preterintenzionale, è punito con la reclusione da 21 anni all’ergastolo.
- Maltrattamenti in famiglia (articolo 572): Chiunque maltratta una persona appartenente alla propria famiglia o convivente è punito con la reclusione.
- Articolo 572-bis: Punisce il reato di maltrattamenti in famiglia, che può riguardare sia la violenza fisica che quella psicologica, e prevede pene che vanno da 6 mesi a 6 anni di reclusione.
- Stalking (articolo 612-bis): L’articolo 612-bis del Codice Penale disciplina il reato di stalking, che consiste nel perseguitare in modo sistematico e reiterato una persona, causandole un serio stato di ansia o paura per la propria incolumità o per l’incolumità dei suoi familiari o conviventi.
- Violenza sessuale (articoli 609-bis e seguenti): Questi articoli definiscono e puniscono una serie di comportamenti, come lo stupro, l’aggressione sessuale e il molestatore.
- Leggi Extracodicistiche:
- Legge n. 38/2009: Conosciuta come “Legge sulle misure contro la violenza sessuale“, questa legge ha introdotto importanti modifiche al Codice Penale italiano per migliorare la protezione delle vittime di violenza sessuale.
- Legge 3 agosto 1998, n. 269: Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori quali nuove forme di riduzione in schiavitù.
- Legge 5 aprile 2001, n. 154: Misure contro la violenza nelle relazioni familiari.
Recentemente, è stata approvata una nuova legge per contrastare la violenza sulle donne. Questa legge rappresenta un passo importante, anche se non definitivo, vista l’emergenza sociale legata ai troppi femminicidi.
Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare le risorse ufficiali o di rivolgersi a un professionista legale.

dagli stessi ambienti che propagandano l’inesistenza dei ” generi”. mah!!!!! meglio scriverci su un bel libro e presentarlo in diretta con il cadavere ancora caldo. roba da far accapponare la pelle
La “battuta” del Sig.Mauritzio, perchè tale la ritengo, ha però un fondo di verità.
Si, dr. Porzi, è certamente sarcastica ma sarebbe comunque una battuta, anche se purtroppo, come lei ha giustamente intuito, un fondo di verità, c’è eccome.