Un anno di attività improntato sulla condivisione, sull’ascolto e sulla concretezza

 
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Un anno di attività improntato sulla condivisione, sull’ascolto e sulla concretezza

Un anno di attività improntato sulla condivisione, sull’ascolto e sulla concretezza

“Sin dal giorno del suo insediamento, la Seconda Commissione consiliare, che ho il privilegio di presiedere, ha sempre lavorato attraverso azioni sinergiche e quasi sempre condivise. Questo ci ha permesso di raggiungere importanti e concreti obiettivi a sostegno delle reali esigenze degli umbri”.

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Lo afferma il presidente Valerio Mancini (Lega) tracciando un bilancio annuale dell’attività svolta dalla Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, che ha competenze in politiche agricole e agro-alimentari, programmazione forestale e politiche per lo sviluppo della montagna, artigianato e cooperazione, energia, commercio, turismo, governo del territorio, protezione civile, urbanistica, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici, aree protette, infrastrutture e trasporti, difesa del suolo, ciclo idrico integrato, cave, miniere e acque minerali, opere pubbliche e infrastrutture tecnologiche, mobilità.

IN SINTESI
Il presidente Valerio Mancini (Lega) traccia un bilancio del lavoro svolto nel 2020 dalla Seconda Commissione consiliare di Palazzo Cesaroni. Lo fa sottolineando innanzitutto i numeri: “34 sedute e 42 audizioni. Abbiamo sempre lavorato – spiega – attraverso azioni sinergiche e quasi sempre condivise. Questo ci ha permesso di raggiungere importanti e concreti obiettivi a sostegno delle reali esigenze degli umbri”. 

Sottolineando il numero delle 34 sedute ordinarie svolte nell’anno 2020, delle oltre 40 audizioni legate ad iter legislativi, vertenze aziendali, caccia ed ambiente in generale, Mancini rimarca il valore di aver “aperto le porte di Palazzo Cesaroni ai cittadini, che hanno trovato in noi, a più riprese, un punto di ascolto capace di accogliere le loro istanze per poi rielaborarle in proposte concrete a vantaggio dell’intera collettività.

Abbiamo dato corso – ricorda – anche ad audizioni organizzate al di fuori di Palazzo Cesaroni, rispettando da marzo in poi tutte le regole anti contagio da Covid-19. Ci siamo spostati dalla Valnerina all’Alto Tevere, dal Trasimeno alla Media valle del Tevere, fino al comprensorio dell’Area ternana.

Abbiamo toccato con mano i problemi del lavoro e dell’economia, ma abbiamo anche fatto tesoro di proposte per il miglioramento di leggi e regolamenti, per dare vita a nuove filiere economiche e strutturali collaborando alla predisposizione di nuove reti imprenditoriali di diversi settori. Il tutto in stretta sinergia con le amministrazioni locali, le associazioni datoriali, quelle produttive e delle professioni”.

“Una delle tematiche a cui sin dal nostro insediamento abbiamo riservato una particolare priorità – spiega Mancini – è stata quella della ricostruzione post sisma del 2016 che ha interessato l’area della Valnerina e dello Spoletino, tant’è che la prima seduta esterna riservata alle audizioni l’abbiamo organizzata proprio a Norcia, dove, insieme agli amministratori e tecnici locali e regionali, oltre che con le associazioni di categoria, abbiamo fatto un punto della situazione che ci ha poi guidati verso altre successive azioni soprattutto verso una più marcata semplificazione amministrativa.

  • Su questo tema abbiamo portato avanti confronti costanti con le figure apicali e tecniche della Regione fino ad una interlocuzione concreta con il Commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini.

Alla Giunta regionale, tra le altre cose, abbiamo chiesto l’impegno nei confronti del Governo al fine di ottenere che le tensostrutture adibite al ricovero degli animali diventino proprietà della Regione, così da poterne consentire il mantenimento e l’utilizzo a tutti gli imprenditori agricoli e agli allevatori della Valnerina”.

“In tema di ricostruzione – evidenzia Mancini – siamo intervenuti anche con una proposta di legge unitaria della Commissione, approvata unanimemente, poi, anche dall’Aula, per il completamento della ricostruzione post sisma del 2009 che interessò in particolare Spina e più in generale alcune aree della Media Valle del Tevere. Rispetto a quest’area, la Seconda Commissione ha anche predisposto una proposta di risoluzione per impegnare la Giunta a recepire la normativa nazionale in materia di enoturismo e oleorurismo, settori in netta crescita nel territorio umbro.

La nostra attività – ricorda Mancini – ha sempre guardato con estrema attenzione alle vertenze aziendali che purtroppo si sono susseguite. Abbiamo ascoltato in audizione rappresentanti sindacali dei lavoratori, ma anche figure dirigenziali, amministratori di situazioni legate, tra le altre, ad aziende quali la Ex Pozzi di Spoleto, Treofan e Ovito-Ex Novelli. Particolare attenzione è stata dedicata alle dinamiche della più grande realtà produttiva della nostra regione, l’Ast di Terni.

Ci siamo sempre fatti portavoce delle istanze dei dipendenti a ogni livello istituzionale, coinvolgendo anche il quadro parlamentare regionale con il quale continueremo a mettere in atto azioni unitarie e concrete”.

  • Mancini sottolinea come dallo scorso marzo in poi “abbiamo vissuto mesi difficili segnati dalle conseguenze legate alla pandemia da Covid 19.

Abbiamo dovuto riprogrammare una larga parte della nostra attività che, seppure attraverso video conferenze, non si è mai fermata. Anzi, per volontà unanime di tutti i commissari, è stato deciso di rimanere ancora di più vicini alle problematiche dei nostri concittadini”. Valerio Mancini, a nome dell’intera Commissione, ringrazia infine “tutto il personale degli uffici dell’Assemblea legislativa che ha coordinato con competenza e serietà le iniziative dell’organismo consiliare”.

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