Tumore al seno, Umbria regione virtuosa, un progetto di Europa Donna Italia

Tumore al seno, Umbria regione virtuosa, un progetto di Europa Donna Italia

Tumore al seno, Umbria regione virtuosa, un progetto di Europa Donna Italia

Le Breast Unit dell’Umbria hanno bisogno di essere coordinate e monitorate da una cabina di regia che, con la partecipazione delle associazioni, favorisca il lavoro in rete e l’applicazione di un percorso omogeneo di diagnosi e cura.


Fonte: Ufficio stampa, Intermedia


Sono queste le raccomandazioni prodotte dal tavolo di lavoro, organizzato da Europa Donna Italia, che si è svolto ieri e che ha coinvolto medici, associazioni e Istituzioni regionali. Obiettivo: migliorare diagnosi, cura e assistenza delle donne che affrontano un tumore del seno in Umbria a partire dall’analisi dei punti di criticità, emersi da un’indagine che ha coinvolto i coordinatori delle quattro Breast Unit umbre e le associazioni che collaborano con i centri.

L’incontro umbro si inserisce nel progetto: “Breast Unit – La squadra che vince”, realizzato da Europa Donna Italia in collaborazione con Senonetwork, con il patrocinio di AIOM, con il supporto non condizionato di Roche e con la consulenza metodologica dell’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, per valorizzare l’approccio multidisciplinare e garantire omogeneità di qualità nella diagnosi e nella cura del tumore al seno in tutte le Regioni.

I risultati dell’indagine, presentata dai ricercatori ALTEMS, hanno evidenziato una buona qualità dell’organizzazione delle Breast Unit umbre, che presentano caratteristiche in linea con gli standard previsti dalle linee guida nazionali e dove l’approccio multidisciplinare e il lavoro di squadra sono consolidati.

I principali punti di criticità, che riguardano due centri su quattro, sono l’assenza del Data Manager – necessario per la raccolta, e l’analisi dei dati relativi ai casi trattati – e la mancanza della rilevazione della qualità percepita dalle pazienti, “un aspetto imprescindibile per migliorare la modalità di erogazione del servizio, l’informazione e la comunicazione alle donne – ha sottolineato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia-. Centrale anche rafforzare il coinvolgimento delle associazioni, perché sono la vera cinghia di congiunzione tra le pazienti, i professionisti e la struttura.”

Un problema urgente, risultato dall’indagine, è dato dalla mancanza di un PDTA regionale e di una commissione di coordinamento e monitoraggio della rete senologica, che possa anche assicurare il collegamento tra centri screening e Breast Unit, ad oggi ancora inesistente. “Per curare bene occorre un controllo di qualità – ha osservato Luigi Cataliotti, Presidente di Senonetwork-, per questo è essenziale che la Regione metta a disposizione di tutti i centri un database per la raccolta dei dati.”

“Il nuovo piano sanitario di prossima approvazione avrà proprio l’obbiettivo di rafforzare le reti – ha assicurato Massimo Braganti, Direttore Regionale Salute e Welfare -. In senologia l’attivazione della rete costituisce un elemento determinante anche per evitare l’esodo delle pazienti nelle altre Regioni e quindi stiamo lavorando in questa direzione, per permettere la condivisione dei dati tramite un database regionale, assicurare l’integrazione tra screening e Breast Unit e migliorare la comunicazione alle donne.”

“Siamo soddisfatte del confronto costruttivo di oggi e dell’assunzione di impegni da parte della Regione – ha dichiarato Rosanna D’Antona -. Le associazioni della nostra delegazione Europa Donna-Umbria sono coese, preparate e pronte a dare il loro contributo. Il nostro auspicio è che la disponibilità all’ascolto e alla collaborazione dimostrata dalle Istituzioni regionali si traduca in un effettivo coinvolgimento delle associazioni nei tavoli di coordinamento e monitoraggio delle reti senologica e oncologica.”

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