The Bucchi Files. Concerto-conferenza di Luca Saracca dedicato a Valentino Bucchi
La riscoperta delle musiche di Valentino Bucchi prosegue con un nuovo evento dedicato al compositore che fu direttore Conservatorio «Morlacchi» di Perugia negli anni cruciali della sua trasformazione in Conservatorio di Stato.
Lunedì 20 maggio alle 17:00, nell’Auditorium del Conservatorio, il M° Luca Saracca, con la collaborazione dei suoi allievi Marco Rojas e Carmine Del Canto, accompagnerà il pubblico nell’esplorazione del concerto per clarinetto solo composto da Valentino Bucchi nel 1969, mettendo a confronto la versione manoscritta e quella pubblicata dalle Edizioni. Ricordi come solo un profondo conoscitore della materia può fare.
di Antonella Valoroso
Docente di clarinetto al Conservatorio «F. Morlacchi» di Perugia, musicista e didatta stimato e apprezzato in Italia e all’estero, Luca Saracca è inoltre appena stato eletto Vicepresidente Internazionale della International Clarinet Association (ICA), un incarico di grandissimo prestigio che suggella il pluriennale impegno profuso dal M° Saracca nella promozione dell’ICA fuori dai confini degli USA in quanto responsabile delle relazioni internazionali.
Come Vicepresidente Internazionale, Saracca avrà adesso il compito di guidare e sviluppare progetti che beneficino la comunità del clarinetto, favorendo la comunicazione e la collaborazione tra clarinettisti a livello mondiale attraverso varie attività che includono la pubblicazione di una rivista accademica trimestrale, The Clarinet, l’organizzazione di un festival annuale dedicato al clarinetto, il ClarinetFest, e il mantenimento di una biblioteca di ricerca con materiali accessibili a tutti i membri dell’associazione.
«Uno degli obiettivi principali dell’ICA -ha precisato il M° Saracca- è quello di incentivare e promuovere l’esecuzione e l’insegnamento di un’ampia varietà di repertorio per il clarinetto ed è proprio in questo ambito che si inserisce la conferenza concerto che proporrò lunedì prossimo insieme a due miei allievi -uno italiano e l’altro americano- rendendo il dovuto omaggio al grande compositore grazie al quale, cinquant’anni fa, Perugia ha avuto il suo Conservatorio statale».
Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del più versatile degli strumenti a fiato!
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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