Terapie avanzate, tecniche all’avanguardia e farmaci intelligenti, così a Perugia guarisce il 75% dei malati di leucemia

Alla Giornata del Ringraziamento del Chianelli un convegno sui progressi scientifici in campo onco-ematologico

Si sono dati appuntamento a San Sepolcro nel bellissimo Borgo delle Rose in località Gricignano, ospiti dell’azienda Aboca e hanno dato vita ad una meravigliosa Giornata del Ringraziamento. Almeno 450 volontari, un numero superiore alle aspettative ha condiviso, domenica 14 giugno, la tradizionale Giornata del Ringraziamento del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”.

“Che emozione incredibile – ha commentato il presidente del comitato Franco Chianelli – è stata osservare una vera e propria marea di volontari, uno accanto all’altro, proventi da ogni parte dell’Umbria, ma anche dal resto d’Italia, che hanno partecipato con entusiasmo ed interesse all’intera giornata”.

La giornata si è aperta con il convegno dal titolo “Ematologia e Oncoematologia pediatrica dal trapianto di midollo osseo alla terapia genica: gli straordinari, recenti successi” a cui hanno preso parte il professor Antonio Pierini, responsabile del Programma Trapianti della Struttura complessa di Ematologia con Tmo, diretta dalla professoressa Maria Paola Martelli il dottor Francesco Arcioni, direttore della Struttura complessa di Oncoematologia pediatrica, la dottoressa Loredana Ruggeri, responsabile del laboratorio di Immunologia clinica, la dottoressa Elena Mastrodicasa, medico della Struttura complessa di Oncoematologia pediatrica. Nei loro interventi i quattro medici hanno spiegato ai presenti, in modo semplice e comprensibile i grandi progressi della ricerca in ambito onco- ematologico sia in campo pediatrico che degli adulti.

“Oggi, grazie al trapianto di midollo “incompatibile” una pratica che ha reso l’Istituto di Perugia noto in tutto il mondo – ha spiegato la dottoressa Ruggeri – è possibile salvare il 75 per cento dei malati di leucemia. Prima del 1993, infatti, era possibile effettuare un trapianto solo in presenza di donatori identici. Il professor Massimo Fabrizio Martelli, insieme alla sua equipe, ha rivoluzionato questa pratica permettendo di effettuare il trapianto anche su persone che non hanno un donatore compatibile al cento per cento.

Negli anni la tecnica è stata perfezionata a Perugia con l’utilizzo per la prima volta nell’ambito del trapianto dei linfociti T regolatori del donatore”. Il professor Pierini ha spiegato come la selezione e l’infusione di queste cellule, la cui scoperta è valsa il Nobel nel 2025 a tre ricercatori, ha permesso di ridurre molto i tassi di recidiva leucemica dopo trapianto.

Sono state tantissime le sfide affrontate negli ultimi anni e l’Ematologia di Perugia rimane un punto di riferimento nazionale ed internazionale. Grazie alla diagnosi di precisione e a terapie mirate che hanno l’obiettivo di salvaguardare gli organi sani e colpire bersagli specifici della malattia oggi è possibile raggiungere la guarigione in una più alta percentuale di casi.

“A chiaro esempio – ha detto Pierini – è stato il recente accreditamento, tra i primi in Italia, dell’ematologia e del programma trapianto di Perugia per l’utilizzo dei linfociti CAR-T nel mieloma multiplo. Un trattamento all’avanguardia che permette di ottenere risposte durature in una malattia frequente e difficile da curare”. Importantissimi progressi anche in campo pediatrico.

“La leucemia acuta linfoblastica – ha spigato la dottoressa Elena Mastrodicasa – rappresenta ancora oggi la principale neoplasia infantile. Se negli anni poco è cambiato in termini di incidenza, il discorso è completamente diverso se parliamo di probabilità di guarigione. Infatti, leucemia acuta dell’infanzia fino agli anni ’50 era invariabilmente associata ad esito infausto ma, in pochi decenni, siamo arrivati a percentuali di guarigione che superano l’80%.

Questo grazie alla possibilità di offrire ai pazienti diagnosi sempre più precise e terapie sempre più mirate come le target therapy e l’immunoterapia anticorpale o cellulare. Queste terapie sono tutte disponibili presso il nostro centro insieme alla possibilità di ricorrere, quando necessario, al trapianto allogenico di cellule staminali da qualsiasi tipo di donatore, il tutto guidato dalla diagnostica di precisione fornita dal laboratorio di diagnostica integrata dell’Ematologia”.

Ma i progressi non sono soltanto in campo oncologico. “La terapia genica – detto il dottor Francesco Arcioni, direttore della Oncoematologia pediatrica e responsabile del programma di terapia genica – per le malattie congenite del sangue come betatalassemia e drepanocitosi rappresenta una pietra miliare nella cura di questi pazienti, offendo loro la possibilità di guarigione e notevole miglioramento della qualità di vita. Nel 2024 il nostro centro è stato selezionato per primo, insieme ad altri 2 centri italiani, per l’accreditamento per l’editing genomico di queste malattie che consiste nel sostituire il gene malato con uno in grado di produrre emoglobina normale. Ad oggi abbiamo trattato due pazienti, e altri pazienti umbri e di altre regioni italiane hanno iniziato presso il nostro centro percorso di preparazione alla terapia.”

Al convegno a cui hanno partecipato anche il parlamentare Walter Verini, la consigliera regionale Letizia Michelini e il Presidente della Provincia Massimiliano Presciutti è seguito il tradizionale Pranzo del Ringraziamento organizzato e offerto dai volontari di Pistrino e dell’Alta Valle del Tevere, nella splendida villa messa a disposizione dalla famiglia Mercati, titolari di Aboca, rappresentati dal responsabile del personale Antonio Guerrera e dalla responsabile delle Strutture ricettive, Simona Renzacci.

Presenti anche Loretta Zazzi assessore alla Cultura del Comune di San Giustino; Enzo Franchi assessore politiche sociali del Comune di San Giustino; Rinaldo Mancini sindaco di Montesantamaria; Mario Menichelli assessore Sanità e politiche sociali del Comune Sanseplcro e Paolo Carlini vicesindaco di Citerna.

“Siamo molto grati – ha detto Franco Chianelli – alla famiglia Mercati per la generosità con cui hanno messo a disposizione questo magnifico luogo. Un ringraziamento affettuoso a tutti coloro che con impegno e sacrificio hanno dato vita ad una giornata perfetta e ad un pranzo eccellente. Le decine e decine di volontari in cucina e dietro le quinte che lavorano da settimane per rendere questo evento meraviglioso. A nome di tutti voglio ringraziare Simona e Danilo che hanno guidato questo straordinario esercito di amore”.

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