Seghetti regala tre punti insperati al Perugia di Formisano

Le vere emozioni della gara tra Perugia e Recanatese

Seghetti regala tre punti insperati al Perugia di Formisano

Seghetti regala tre punti insperati al Perugia di Formisano

Seghetti regala tre punti – Le vere emozioni della gara tra Perugia e Recanatese, almeno per quanto riguarda la parte della squadra che giocava in casa, arrivano a dieci minuti circa dal termine.

E’ il giovane Seghetti, subentrato ad inizio del secondo tempo al posto di un evanescente (a giudizio di molti spettatori, non forse per il mister che lo ha avrà voluto far riposare per altri impegni) Matos a far sussultare e gridare prima al quasi goal al 87′ e poi al goal al 8′  il poco, anzi pochissimo pubblico del sabato sera biancorosso.

di Gianluca Drusian

Un primo tiro di Seghetti, quasi a botta sicura dopo che lo stesso giocatore era riuscito a liberarsi in area di rigore da un paio di avversari, trovava nell’estremo difensore ospite un portiere che, con un balzo felino sulla parte destra della porta, deviava in angolo il tiro che era sembrato poter essere risolutore.

Era poi lo stesso bomber dal futuro sembra già quasi assicurato (a detta del procuratore del medesimo) che, dopo aver raccolto una palla al limite dell’area, pur girato di spalle alla porta, trovava lo spazio giusto ed effettuava la torsione del corpo più corretta da riuscire ad  inviare la palla verso la linea di rete.

Il tiro, non troppo forte, nel suo tragitto trovava la complicità di una gamba avversaria che permetteva alla sfera di sbattere contro il palo sinistro della porta difesa da Meli e finire anche un pò lentamente in fondo al sacco.

Ma le emozioni finali non finivano qui perchè la Recanatese provava il tutto per tutto all’interno della area di rigore del Perugia ma, i biancorossi, in ripartenza riuscivano al 90′ a far giungere la palla a Sylla il quale, solo davanti al portiere giallorosso avversario, ritardava il tiro dopo aver fatto uno stop di troppo permettendo allo stesso estremo difensore di chiudere lo spazio della visuale della porta e costringere l’attaccante ad una traiettoria obbligata che veniva deviata in angolo.

Al fischio finale, ancora una corsa dei giocatori sotto la Nord a festeggiare una vittoria “miracolata”che permette al Perugia di avvicinarsi alla Carrarese che ora è lontana di una sola lunghezza.

Ma, nonostante il fattore “giovani” sembra essere la sola nota positiva attuale del Perugia di Formisano, la prestazione della squadra biancorossa non può essere giudicata sufficente da nessun punto di vista.

Se sorpendenti sono state le scelte fatte dal tecnico ad inizio gara con Souarè in campo in difesa, Cancellieri e Cudrig sugli esterni (novità questa assoluta della giornata) e con Matos- Ricci davanti ad assistere (praticamente mai) la punta Sylla, altrettanto inattesa è risultata la prestazione dei Grifoni.

Per larghi tratti della gara, infatti, si è tornati a vedere quella squadra di inizio campionato che è brava a giocare in linea orizzontale anche per un’ora di continuo ma che non riesce mai a trovare il varco giusto per un pallone filtrante dentro l’area di rigore o un cross alto per la testa del 1.96 mt di attaccante che adesso il Perugia ha tra le proprie file e che prima non aveva.

Ma è normale che sia così in quanto fino a quando si continuerà a far giocare tra gli esterni quelli con il cosiddetto piede-opposto, nessun cross giocabile di testa potrà mai arrivare in mezzo all’area di rigore (e poi si è visto già da due anni che Matos, ad esempio, con il piede sinistro, ha sbucciato tutti i parastinchi avversari).

Piuttosto le palle alte che potranno transitare per di più a venti di metri altezza dal suolo, saranno solo i tiri sbagliati fatti dagli esterni che dovrebbero rientrare con palla sul proprio piede e cercare quindi la porta ma non la testa dell’attaccante. Ma così va il calcio moderno.

E, per la “povera”(non a livello societario  perché la presidenza è nelle mani del “re”delle illuminazioni, “iGuzzini”) Recanatese dell’applaudito ex Melchiorri, la sconfitta patita quasi al 90′ può essere realmente presa in malo modo.

Primo perché arrivata quasi a fatica terminata e secondo perché le vere palle goal della gara (la più bella al  37′ con Longobardi che avrebbe potuto far cambiare tutta la storia della partita) sono state create e sciupate dai giocatori allenati da Filippi i quali hanno trovato davanti a loro un buon portiere, Adamonis, uno tra i giocatori più continui della stagione biancorossa che non ha fatto entra nulla ed anche molta loro imprecisione sottoporta.

Il Perugia, dopo il turn- over e la super fatica odierna, tornerà in campo in settimana, martedì in quel di Chiavari e, successivamente, sabato prossimo sarà di nuovo al Curi contro l’Ancona.

Per Formisano e compagni, la preparazione ed il tour de force settimanale è iniziato con lo stimolo giusto e, di sicuro, il voler rendere sempre più partecipi al gioco ed alle responsabilità della squadra tutti i giovani a sua disposizione (oggi è rientrato in campo Viti in difesa insieme a Souarè dopo l’uscita di Lewis per infortunio per un reparto assolutamente next generation), permetterà a tutti di poter rifiatare in vista del rush finale.

PROMOSSI: Seghetti, Adamonis, Cudrig (per la prima volta quinto “quarto” del centrocampo ed in campo tutta la gara. Qualche cross buono, qualche altro in tribuna ma di destro era difficile piegare il corpo verso l’interno del campo se non lo hai fatto al Nag) e Kouan (sembrerà strano ma almeno dalla panchina senza mai entrare in campo non è riuscito a prendere nessuna inutile ammonizione che in compenso ha preso Iannoni un altro che di cartelli gialli ne fa incetta).

BOCCIATI: Ricci (giocatore che tutti dicevano che doveva fare la differenza ma che che sta ancora facendo minutaggio), Matos (in realtà ci mette impegno ma, è bravino ma potrebbe fare di più), Cancellieri (non è più quello di qualche anno fa, quale?).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*