Scioperi alle acciaierie di Terni, i delegati di fabbrica contro l’azienda

 
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Scioperi alle acciaierie di Terni, i delegati di fabbrica contro l’azienda

Due ore di sciopero domani alla fine di ogni turno e altre due alla fine del terzo turno di sabato per la quarta squadra. Le rsu di Ast hanno lo proclamato per protestare contro «l’evidente e inaccettabile piano di riorganizzazione, in particolar modo di esternalizzazioni e ristrutturazioni avviato in modo unilaterale dall’azienda. Uno sciopero che arriva proprio il giorno della scadenza dell’accordo al Mise rinnovato per altri due anni dopo la storica intesa del 2014.

I sindacati di fabbrica annunciano «il rischio di un autunno caldo, all’insegna della mobilitazione e dello scontro qualora l’azienda non li faccia partecipi di questa fase di transizione che precede l’avvio formale della procedura di vendita del sito. L’accordo – dicono le rsu – è scaduto, senza alcuna garanzia per il futuro. E intanto l’azienda, in modo del tutto unilaterale, sta avviando un evidente e inaccettabile piano di riorganizzazione basato su esternalizzazioni e ristrutturazioni. Nel mirino i continui spostamenti di lavoratori da un reparto all’altro, gli ultimi dei quali sarebbero legati agli aumenti di volumi previsti ad ottobre e novembre. E tutto questo avviene in un momento in cui Tk si sta disimpegnando per cedere un sito industriale che non considera più strategico. Ecco perché i motivi di preoccupazione sono davvero tanti».

 

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