Salvaguardia e valorizzazione di Frigolandia, respinto l’odg della consigliera pd Bistocchi

 
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Salvaguardia e valorizzazione di Frigolandia, respinto l’odg della consigliera pd Bistocchi

È stata respinta con 10 voti a favore, 20 contrari e una astensione la proposta della capo-gruppo Pd Sarah Bistocchi, riguardante gli interventi di salvaguardia e valorizzazione della realtà di Frigolandia. In particolare Bistocchi chiede all’amministrazione comunale di intercedere presso la Regione Umbria affinché si adoperi per la salvaguardia del patrimonio culturale di Frigolandia, rispettando l’attuale definizione e ubicazione a Giano dell’Umbria, anche attraverso il Ministero dei Beni Culturali. In alternativa e in seconda istanza, a prendere in considerazione l’ipotesi di ospitare la realtà di Frigolandia nelle strutture del Comune di Perugia, affinché almeno il capoluogo umbro possa tutelarne e continuare a valorizzarne l’enorme patrimonio artistico.

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“Frigolandia, idealmente la terra della storica rivista Frigidaire, Repubblica della fantasia, Accademia delle invenzioni, Città immaginaria dell’Arte Maivista, una definizione data nel 1985 da Andrea Pazienza e Vincenzo Sparagna, -si ricorda nell’atto- è un polo culturale della creatività, un museo, una biblioteca e un archivio vastissimo che conserva, oltre a libri e riviste rare, circa 4000 opere dei maggiori autori italiani ed europei di satira, fumetto, illustrazione e arte degli ultimi decenni.

Nel 2005, con una convenzione tra il Comune di Giano dell’Umbria e Soc. Frigolandia Srl, si pose l’obiettivo di realizzare una città immaginaria dell’arte e della creatività, a Montecerreto, nel complesso turistico definito “La Colonia”. Lo scorso 11 marzo 2020, è stata emessa un’ordinanza di sgombero da parte del Comune di Giano dell’Umbria nei confronti della Soc. Frigolandia Srl dal complesso di proprietà comunale, contro la quale la società stessa ha presentato ricorso al Tar, fornendo gli elementi a suo favore.

“L’esperienza di Frigolandia, ha evidenziato la capogruppo Bistocchi, ha direttamente e indirettamente valorizzato il territorio umbro, attraverso rassegne e mostre fino a tesi di laurea, pubblicazioni e attività di studio e archiviazione, nonché la custodia di importanti opere degli ultimi decenni di produzioni artistiche, diventando crocevia di dinamiche creative internazionali, attraverso articoli in Spagna, Inghilterra e Stati Uniti. L’ordinanza di sgombero da parte dell’Amministrazione di Giano –ha proseguito- risulta tanto più intempestiva ed incomprensibile in quanto Frigolandia non riceve contributi pubblici e paga regolarmente il canone previsto dal contratto, oltre a svolgere un’intensa e vivace attività artistica e culturale. Riteniamo, infatti –ha concluso- che la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale non risultino significative al solo fine di creare le condizioni di emancipazione e consapevolezza nella formazione del singolo cittadino, ma costituiscano anche un volano di sviluppo e di conoscenza del territorio stesso.”

Nella discussione è intervenuto l’assessore alla Cultura Varasano, che dopo aver visitato Frigolandia, ha detto di aver conosciuto da vicino una realtà ben strutturata, un’accoglienza piacevole, in un luogo aperto a tutti, depositario di cultura da oltre 40 anni.

“Penso che Frigolandia sia un condensato di cultura ricchissimo, nel quale si concentrano diversi aspetti. -ha detto- E ritengo anche che essa sia fortemente legata al luogo in cui si trova, anche in considerazione delle difficoltà che comporterebbe un eventuale trasloco di tutto il patrimonio presente in quella sede.” Varasano si è detto disponibile ad aprire un ragionamento riguardo anche a possibili, più strette collaborazioni con l’amministrazione comunale, in particolare con la Biblioteca delle Nuvole, dedicata al fumetto, oltre che a dialogare con la regione Umbria, con il mandato del Consiglio comunale, lasciando comunque all’assemblea la decisione finale.

Contrario all’atto si è detto invece il consigliere Nannarone, ribadendo quanto già affermato in commissione. “Nessuno mette in discussione il merito delle iniziative e della realtà stessa di Frigolandia. -ha precisato- Tuttavia, restando all’ordine del giorno, è necessario precisare alcuni aspetti dello stesso che non corrispondono alla realtà.” Nannarone ha, quindi, ricordato che l’ordinanza di sgombero del marzo 2020 è stata preceduta da analoghe richieste da parte della giunta del Comune di Giano, che già dal 2013 aveva espresso la volontà di riprendere la disponibilità della struttura alla scadenza della convenzione. Ha altresì ricordato che la stessa Regione Umbria si è già interessata alla vicenda a seguito di un’interrogazione di luglio 2020, arrivando alla conclusione che nulla può fare in pendenza del giudizio davanti al Tar.

“Per quanto sopra detto -ha concluso Nannarone- riteniamo che il primo punto dell’impegno sia superato, così come il secondo, relativo al trasferimento a Perugia, che da più parti, è stato considerato improbabile sia per lo stretto legame con Giano sia per le criticità logistiche che comporterebbe.”
Per questo, dunque, ha annunciato il voto contrario della maggioranza alla proposta.

Di approccio burocratico, fatto di leggi e cavilli ha parlato il capogruppo Giubilei, che come già fatto in commissione ha ribadito come, a suo avviso, la maggioranza abbia sconfessato, ancora una volta l’assessore. Quest’ultimo, in replica, ha tenuto a sottolineare che “il Consiglio comunale è il luogo del dibattito, al quale mi sono sempre approcciato con il massimo rispetto anche nella diversità di vedute, senza cercare di portare mai soluzioni e verità precostituite.”

Dal canto suo anche il consigliere FdI Befani ha confermato il suo voto contrario, ribaden-done la coerenza rispetto alla discussione. Befani ha anche richiamato tutti, consiglieri e non, ad abbassare i toni e a tenere un atteggiamento corretto e rispettoso, richiamo condiviso e ribadito anche dal Presidente del Consiglio.

Al termine l’ordine del giorno è stato respinto con i 10 voti favorevoli dei gruppi di centro-sinistra e M5S, i voti contrari dei consiglieri di maggioranza e l’astensione della capogruppo IV Mori.

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