Politica in ferie, città in stallo tra degrado e disillusione
Perugia e Umbria in Serie B – È arrivata anche per la politica la pausa estiva e abbiamo saputo che Marche e Umbria sono state retrocesse in serie B nel Meridione economico italiano. Ma se per le Marche è un regalo elettorale per l’Umbria è un dato di fatto che sprovveduti festeggiano e vantano.
di Vanni Cacpoccia
Intanto Consiglio Comunale di Perugia e Regionale dell’Umbria si sono presi il giusto riposo con Perugia sempre preda della Sosta selvaggia. Di fatto, al di là di quello che dicono inutili avvisi, una delle poche città italiane senza uno straccio di Ztl: città su questo da serie Z. Vittima dell’arroganza e della maleducazione di chi oramai si è arrogato il diritto di fare quello che vuole, parcheggiare dove vuole, quando vuole senza che si veda in giro un vigile urbano a fare quello che dovrebbe.
Con una parte della città sembra reagire con alberghi che nella “Città storica” si rinnovano, qualche bar e negozio fa lo stesso, Fondazione Perugia pure. Mentre L’Amministrazione comunale pare non essersene nemmeno accorta altrimenti un minimo segnale l’avrebbe mandato non lasciando i giardini di Piazza Italia ridotti a rotatoria e messo le mani sulle indecenti scalette di via Mario Grecchi.
E la Regione? il PD dall’opposizione aveva fatto della riduzione dello stipendio dei consiglieri regionali una bandiera. Ora che è al governo? Ha detto di volerlo fare però “bisogna parlare”, “tener conto delle sensibilità” e intanto lo stipendio è sempre lo stesso. Ogni mese che passa ci si abitua a intascarlo e sempre più difficile sarà fare quello che si sarebbe già dovuto fare con il rischio che, quando avverrà, quello che esce dalla porta rientrerà dalla finestra.
Tra un po’ ritornerà settembre con l’Umbria retrocessa in serie B e la politica che non riesce a prendere minime decenti decisioni per far sentire perugini e Umbri cittadini di una città e di una regione stanche di Serie B, guidati da amministrazioni vogliose di Serie A.

Commenta per primo