Padre condannato per aver fatto sniffare cocaina al figlio minore

Padre condannato per aver fatto sniffare cocaina al figlio minore

Padre condannato per aver fatto sniffare cocaina al figlio minore

Un uomo di 42 anni è stato condannato per aver somministrato cocaina al figlio minore, un ragazzo di 12 anni, dopo una separazione burrascosa. La vicenda, successa a Terni, ha destato clamore e imposto accurate indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marco Stramaglia. A riportare la notizia è il Messaggero dell’Umbria di oggi.

Il 12enne, a giugno di due anni fa, tornando a casa, si era confidato con la mamma raccontandole di aver provato quella sostanza “magica” che gli aveva offerto suo padre. La donna, già profondamente provata per i maltrattamenti che l’avevano convinta a denunciare il compagno, decise di approfondire la vicenda. Portò subito il ragazzino a fare le analisi per accertare l’effettiva assunzione di cocaina, anche se in cuor suo continuava a sperare che quel racconto fosse solo frutto della fantasia di un bambino.

La verità, quella più dura, arrivò dal referto delle analisi del laboratorio privato che purtroppo confermarono che il 12enne era positivo alla cocaina. La donna a quel punto decise di denunciare il suo ex marito, padre dei suoi due figli. Le indagini accertarono che l’uomo aveva fatto sniffare cocaina al figlio dodicenne nel suo appartamento del centro, dove era andato ad abitare dopo la separazione. L’uomo sta scontando la condanna in una cella del carcere di Perugia per i maltrattamenti nei confronti della ex moglie, consumati di fronte ai figli minori.

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