Ospedale nuovo rilancia a Terni il confronto sulle aree idonee
L’Ospedale nuovo entra nella fase più delicata del percorso istituzionale, con la presentazione in Terza Commissione regionale dello studio tecnico elaborato da Binini Partners sulle possibili aree di insediamento a Terni. Il documento, illustrato alla presenza della presidente della Giunta Stefania Proietti, dell’assessore Francesco De Rebotti, della direttrice regionale Donatella Donetti e del direttore dell’Azienda ospedaliera Andrea Casciari, ha aperto un confronto destinato a proseguire nelle prossime settimane con ulteriori audizioni e incontri sul territorio.
La richiesta di approfondimento, avanzata dal consigliere Eleonora Pace, ha puntato a chiarire costi, criticità e tempistiche di un’opera considerata strategica per l’intero sistema sanitario umbro. Il presidente della Commissione, Luca Simonetti, ha anticipato che il percorso non si esaurirà con la seduta odierna, ma proseguirà direttamente a Terni per raccogliere osservazioni da cittadini, amministratori e realtà professionali coinvolte.
Lo studio parte da una ricognizione puntuale delle condizioni dell’attuale ospedale, una struttura da circa 600 posti letto distribuita su 80mila metri quadrati, che mostra limiti ormai strutturali. Tra le criticità più rilevanti emergono spogliatoi centralizzati non più adeguati, l’assenza di un collegamento diretto con la camera mortuaria, la carenza di depositi e la difficoltà di garantire gli standard minimi di superficie per posto letto. Elementi che, secondo i tecnici, rendono complesso qualsiasi intervento di riqualificazione profonda.
Il nuovo complesso, nelle ipotesi progettuali, manterrebbe la dotazione di 600 posti letto ma si svilupperebbe su una superficie compresa tra 110 e 120mila metri quadrati, con almeno 1.200 posti auto suddivisi tra parcheggi pubblici, aree per dipendenti e spazi riservati ai mezzi di emergenza. Una configurazione pensata per rispondere alle esigenze logistiche e assistenziali di un ospedale moderno.
Cinque le aree analizzate. Gabelletta, caratterizzata da un forte dislivello, richiederebbe una struttura verticale capace di adattarsi alla pendenza naturale. Campitello, pianeggiante, consentirebbe invece un impianto orizzontale più semplice da sviluppare. L’area Stazione, complessa dal punto di vista geologico, ha portato alla definizione di quattro varianti progettuali, tutte basate su un modello verticale. Maratta, ampia e pianeggiante, offre due possibili configurazioni orizzontali. Infine Colle Obito, la più articolata, richiede un’integrazione attenta con il tessuto urbano esistente, la viabilità e il polo sanitario attuale, oltre a una gestione accurata delle differenze altimetriche.
Sul fronte economico, la stima base si attesta su circa 4.350 euro al metro quadrato, per un investimento complessivo di circa 500 milioni, comprensivi di arredi e tecnologie. A questi si aggiungerebbero 50 milioni per eventuali parcheggi multipiano. Le aree più complesse comportano costi maggiori: 630 milioni per Gabelletta, 715 per Stazione, fino a 770 milioni per Colle Obito, dove sarebbe necessario procedere per stralci a causa della presenza di edifici esistenti.
Il cronoprogramma ipotizza un percorso minimo di sette anni per Gabelletta, Campitello e Maratta, otto per Stazione e nove per Colle Obito, che richiederebbe tempi più lunghi per l’allestimento preliminare. Le fasi comprendono programmazione, reperimento fondi, acquisizione delle aree, progettazione, autorizzazioni, appalti e realizzazione.
La discussione ora passa alla fase politica e territoriale, con l’obiettivo di individuare l’area più funzionale e sostenibile per un’opera destinata a ridisegnare l’assistenza sanitaria di Terni e dell’intera regione. L’Ospedale nuovo, nelle intenzioni della Regione, dovrà rappresentare un’infrastruttura capace di rispondere alle esigenze attuali e future, coniugando efficienza, sicurezza e integrazione urbana.

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