Liste di attesa, presa in carico fragili, Stefano Pastorelli, controlli su casi anomali

E’ compito del medico specialista, prescrivere e prenotare attraverso l’utilizzo dei canali dedicati

Rispetto tempi accesso a prestazioni sanitarie, campagna monitoraggio

Liste di attesa, presa in carico fragili, Stefano Pastorelli, controlli su casi anomali

Liste di attesa – “Per alcune tipologie di pazienti, come appunto quelli fragili e oncologici, è prevista la presa in carico da parte dei medici specialisti che li seguono nella definizione di un percorso sanitario specifico di accesso alle prestazioni. E’ il caso si faccia chiarezza per comprendere quali sono le motivazioni per cui, in alcuni rari casi, tale procedura non viene seguita e, se necessario, intraprendere provvedimenti urgenti”.

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Stefano Pastorelli

A chiederlo è il capogruppo Lega Umbria Stefano Pastorelli “E’ stabilito dal sistema sanitario regionale che alcune tipologie di pazienti, come quelli fragili e oncologici, per accedere alle prestazioni specialistiche non debbano rivolgersi ai Cup ordinari, ma secondo la logica della presa in carico la loro prenotazione è gestita dai Cup di secondo livello o piastra.

E’ compito del medico specialista, prescrivere e prenotare attraverso l’utilizzo dei canali dedicati, in modo che il paziente non debba tornare dal medico di famiglia per richiedere la prescrizione della nuova visita, provocando disagi soprattutto agli anziani non autonomi e allungando di conseguenza le liste e i tempi d’attesa. È anche compito della specialista, in caso di follow up, spiegare al paziente le motivazioni che lo hanno indotto a prevedere la successiva visita a un anno di distanza, al fine di non creare preoccupazioni di sorta.

La disposizione della presa in carico esiste da anni, ma in rari casi non viene applicata. Invito il direttore regionale alla sanità Massimo D’Angelo e l’assessore regionale Luca Coletto ad avviare controlli approfonditi rispetto alle situazioni anomale per le quali tali procedure non vengono rispettate con danno conseguente per il malato.

Siamo consapevoli del lavoro dei professionisti della sanità svolto tutti i giorni con grande impegno per rispondere al bisogno di salute del territorio. Non smetteremo mai di ringraziare tutto il personale medico-sanitario per quanto fatto nel periodo della pandemia, nella consapevolezza di quanto ancora oggi sia fondamentale intraprendere uno sforzo corale per garantire la massima qualità del livello di cura ai pazienti”.

1 Commento

  1. Mi occupo di cronicità. Sono diabetologo. La presa in carico non è moda dell’ultimo periodo, ma abitudine consolidata, per lo meno nella nostra struttura, la Diabetologia del Distretto del Perugino. Il paziente è in carico con noi, finché stabilizzato. Le liste in minima parte sono create dell’impossibilità di poter prenotare un paziente a un anno, anche se questo aspetto è in via di risoluzione grazie alla collaborazione con punto zero e all’apertura di liste a 13 mesi. Il nodo spinoso resta l’invio inappropriato di tanti e tanti pazienti. Ogni giorno eroghiamo prestazioni inappropriate, spesso anche con urgenze a 72 ore. Questo alimenta in maniera malsana le liste di attesa.

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