Inaugurato l’anno accademico
2021-2022 della Belle Arti “Pietro Vannucci”
Un trend di iscritti sempre da primato, in agenda l’organizzazione di un Master per implementare l’offerta formativa e la statizzazione dietro l’angolo. È su questi punti di forza che si è tenuta l’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.
di Maria Mazzoli
Una cerimonia che ha preso il via nell’aula magna dell’Ercole Farnese, per poi proseguire nella biblioteca storica, dove è stata svelata l’opera scultorea donata dall’artista Oreste Baldini. Il tutto alla presenza e con gli interventi del presidente della Fondazione, Mario Rampini, e del direttore, Emidio De Albentiis, che nel loro discorso di apertura hanno evidenziato progetti e prospettiveper l’antica istituzione.
Entrambi hanno sottolineato l’andamento più che positivo, se si considera sia la tenuta dell’alto numero di studenti nonostante le difficoltà legate alla pandemia, in quanto le restrizioni Covid potevano incidere negativamente sulla corposa presenza di quelli stranieri, sia per l’alto numero di iniziative portate avanti, quasi una sessantina tra seminari, incontri di approfondimento e progetti legati a convenzioni stipulate con importanti enti e istituzioni dell’Umbria.
A portare il saluto dell’amministrazione comunale e della Provincia di Perugia, soci fondatori dell’Accademia,sono state rispettivamente l’assessore ai servizi sociali e famiglia, Edi Cicchi, e la consiglieraErika Borghesi. Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, era presente Fabrizio Stazi.
Ad aprire la cerimonia, è stato il presidente Rampini, che ha colto l’occasione per fare il punto sulla prossima statizzazione e i cantieri aperti. “Dopo un aggiornamento dei lavori – ha spiegato -stiamo finendo la progettazione per il consolidamento e restauro conservativo di tutta l’ala ovest, che si sviluppa su tre livelli (destinatialle aule e ai laboratori), che consentirà il completamento di tutta la struttura. Un impegno molto oneroso, che garantirà all’accademia ogni possibilità di ulteriore sviluppo. Sul fronte statizzazione,invece, dopo che l’Accademia ha superato la complessa fase istruttoria il Ministero sta portando avanti gli adempimenti finali”.
A parlare della didattica è stato poi il direttore, con un passaggio sulle iscrizioni 2021-2022.“L’inaugurazione di questo anno accademico – ha evidenziato De Albentiis- ha molteplici ragioni per essere considerato un momento di notevole significato rituale e simbolico, per un ritorno ad una sempre più auspicata normalità. D
el resto il filo non si è mai interrotto: nei due anni trascorsi dall’apparire del Covid nell’inverno del 2020, abbiamo imparato sempre di più ad avvalerci di nuove forme della didattica (la cosiddetta Dad), non abbiamo mai smesso di invitare artisti, intellettuali, designer dando forma a workshop e a forme di interazione partecipata fra docenti e allievi, nel solco glorioso tracciato cento anni fa dal Bauhaus di Gropius, Kandinskij, Klee e numerosi altri.
La nostra Accademia è sempre stata viva, ha offerto ai suoistudenti la possibilità di partecipare ad iniziative espositive, a visite di studio, a contatti con la realtà produttiva regionale ed extraregionale: nonostante le difficoltà, abbiamo mantenuto un alto numero di iscritti al Biennio e al Triennio, in tutto registriamo anche quest’anno sui 600 studenti.
Abbiamo in animo di sviluppare ulteriormente la nostra offerta formativa, in particolare con ildecollo del biennio di Fashion Design e alcuni progetti di Master, nel solco del processo di statizzazione, legalmente già sancito, ma da perfezionare negli ultimi aspetti formali. Quest’anno abbiamo chiamato un artista, Oreste Baldini, da lungo presente sulla scena artistica romana e protagonista di due recenti emozionanti mostre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma), che ha generosamente donato una sua opera scultorea, che andrà ad il nostro patrimonio artistico.
L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” vivrà ancora per lunghi anni una stagione di cultura, di proposte, di arte, di scambio di idee, non c’è altra via per sperare che in tutti i campi trionfi il dialogo. Noi proveremo a offrire con entusiasmo il nostro contributo perché gli uomini si incontrino e non si scontrino tra loro”.

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